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Da gennaio 2024 tasse sulle auto elettriche fra Europa e Uk

Da gennaio 2024 tasse sulle auto elettriche fra Europa e Uk
Tra le conseguenze della Brexit, la creazione di dazi per l'esportazione di auto elettriche fra Uk e Ue, con costi che aumenteranno del 10% a partire da gennaio 2024.

IN QUESTO ARTICOLO

Da gennaio 2024 le esportazioni verso il Regno Unito di veicoli elettrici prodotti nella Ue saranno soggette ad una tassazione del 10%.

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Vale anche al contrario: le case automobilistiche con fabbriche in Gran Bretagna dovranno pagare, a partire dal 2024, dazi del 10% per esportare i loro veicoli elettrici in Europa, a causa delle regole di origine previste dall’accordo Brexit, che esentano dalle tariffe doganali europee i prodotti realizzati per almeno il 45% in UK.

Questo perché dal nuovo anno entreranno in vigore ‘regole di origine’. L’unico modo per evitare questi dazi sarebbe quello di approvvigionarsi di tutte le parti della batteria e di alcuni materiali critici per questi componenti nella Ue o nel Regno Unito. Obiettivo impossibile da realizzare a breve su un prodotto integrato e globale come l’auto.

I COSTI DELLA BREXIT

I dazi sono una delle conseguenze della Brexit. Come  sottolinea una nota dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (Acea),  potrebbero avere conseguenze importanti:

  • una perdita 4,3 miliardi di euro nei prossimi tre anni ai produttori di veicoli dell’Ue
  • una riduzione della produzione di modelli elettrici di circa 480.000 unità, l’equivalente della produzione di due fabbriche di medie dimensioni

Anche l’industria automobilistica britannica rischia, perché rappresenta un segmento produttivo molto importante per il Regno Unito (quasi l’1% del PIL e circa il 9% del valore aggiunto dell’industria manifatturiera britannica) ed è fortemente integrata nel resto della Ue.

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ESTENDERE LE NORME ATTUALI

Ha affermato Luca de Meo presidente Acea e amministratore delegato del Gruppo Renault:

 “Aumentare i prezzi al consumo dei veicoli elettrici europei, proprio nel momento in cui dobbiamo lottare per quote di mercato a fronte di una forte concorrenza internazionale, non è la mossa giusta, né dal punto di vista commerciale né da quello ambientale e così consegneremo effettivamente una fetta del mercato ai produttori globali.

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Luca De Meo, ceo del Gruppo Renault

L’Europa dovrebbe sostenere la sua industria nella transizione a emissioni zero come fanno altre regioni, senza ostacolarla. Esiste una soluzione molto semplice e diretta: estendere di tre anni l’attuale periodo di introduzione graduale delle norme sulle batterie. Esortiamo la Commissione a fare la cosa giusta”

Acea sottolinea che si stanno facendo massicci investimenti nelle catene europee di approvvigionamento delle batterie, ma è necessario più tempo per raggiungere la condizione che è necessaria per soddisfare le regole di origine.

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