Il Codice della Strada (all’art. 149, qui il testo completo) obbliga i conducenti a mantenere una distanza di sicurezza (che è lo spazio che deve essere mantenuto tra il proprio veicolo e quello che precede) tale da poter evitare un tamponamento in ogni situazione.
In caso di mancato rispetto della distanza di sicurezza, sono previste sanzioni:
- sanzione amministrativa “base” del pagamento di una somma da 42 a 173 euro;
- quando la mancata distanza provoca una collisione con grave danno ai veicoli, la sanzione aumenta e va da 87 a 344 euro.
- in caso di recidiva (almeno due incidenti con danni ai veicoli in due anni), scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi;
- se dalla collisione derivano lesioni gravi alle persone, la multa va da 430 a 1.731 euro;
- nel caso di delitti di lesioni colpose o di omicidio colposo, si applicano le sanzioni penali del capo II, sezione I e II, del titolo VI.
In alcune situazioni impone anche una distanza minima:
- se indicato espressamente da un cartello stradale o prescritto dall’ente proprietario della strada;
- in coda ad un mezzo spazzaneve (20 metri di distanza);
- in situazioni di divieto di sorpasso per i mezzi pesanti fuori dai centri abitati (100 metri di distanza).
Come calcolare la distanza di sicurezza
Il calcolo della distanza di sicurezza non è fisso, ma è influenzato da diversi fattori, come:
- Velocità del proprio veicolo e di quello davanti;
- Condizioni della strada, come asfalto bagnato o ghiacciato;
- Condizioni del traffico;
- Condizioni del meteo;
- Condizioni del veicolo, efficienza e carico a bordo;
- Reattività del conducente, influenzata da stanchezza o distrazioni.
Esistono comunque metodi generali che forniscono un’indicazione della distanza.
Metodo dei 2 secondi
- Identifica un punto di riferimento sulla strada (es. un palo o un segnale).
- Quando il veicolo davanti passa il punto, inizia a contare “milleuno, milledue”.
- Se passi il punto prima di terminare il conteggio, sei troppo vicino.
Formula matematica
Per chi preferisce un approccio tecnico, la distanza di sicurezza può essere calcolata usando la formula:
D = vt/3.6
Dove:
- è la distanza di sicurezza in metri.
- è la velocità in km/h.
- è il tempo di reazione, solitamente considerato 1 secondo.
Metodo del 3
Un ulteriore calcolo applicabile per misurare con buona approssimazione la distanza di sicurezza è quello di moltiplicare per 3 le decine della velocità che si sta mantenendo.
A 30 Km/h quindi i metri di distanza da mantenere saranno 9, a 50 Km/h andranno mantenuti 15m e a 100 Km/h, come già detto in precedenza, saranno 30m.
Distanza di sicurezza all’esame della patente: errori frequenti
All’esame teorico della patente B possono capitare diverse domande sulla distanza di sicurezza. Tra gli errori più frequenti troviamo:
- Indicazioni errate sulla distanza da mantenere a determinate velocità, identificabili applicando correttamente i calcoli proposti in precedenza (es. “La distanza minima di sicurezza se si viaggia a 50 Km/h è di 5 metri” – FALSO)
- Indicazioni sulla distanza da mantenere in particolari situazioni (es “La distanza varia se si viaggia in discesa, in corsia di emergenza, se nevica…” – FALSO)
- Elementi da considerare per il calcolo della distanza di sicurezza (es “La distanza si stabilisce in base a motorizzazione, cilindrata, larghezza del veicolo, potenza del motore…” – FALSO)
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