Dal primo ottobre 2026 l’Irlanda del Nord adotterà la Graduated Driving License (GDL). Ma cosa si intende per “patente di guida graduale”?
PATENTE GRADUALE, COME FUNZIONA
L’idea di base è che la guida sia un’abilità complessa che si acquisisce nel tempo. Quindi il sistema prevede tre fasi progressive:
1- Permesso di guida
Somiglia un po’ al nostro foglio rosa. Superato un esame di teoria si ottiene il Learner permit (permesso di guida), che comporta il fatto di essere sempre accompagnato da una persona che possiede una patente piena da almeno due anni. Va esposta la “L” (Learner) sul veicolo.
2- Allenamento alla guida
Dopo almeno 6 mesi (ma non più di due anni) dal Learner permit, i conducenti completano il programma di esercitazione alla guida Essential Driver Training (EDT), che consiste in 12 lezioni da un’ora con un istruttore certificato. Al termine c’è l’esame pratico, che dura circa 65 minuti.
3- Il “noviziato”
Dopo avere superato l’esame, per i primi due anni si è considerati “Novice Drivers”, in pratica dei novellini.

È obbligatorio esporre il contrassegno “N” (Novice) sull’auto e ci sono una serie di limitazioni:
- Sei mesi di restrizioni alla guida notturna per nuovi conducenti sotto i 24 anni
- Restrizioni alla possibilità di trasportare passeggeri nelle ore notturne (fatta eccezione per parenti stretti)
- Limite di alcolemia a 0,02% (rispetto allo 0,05% dei guidatori esperti)
- La soglia per la sospensione della patente è di 7 punti, anziché 12 dei guidatori esperti
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Perché adottare la patente graduale
L’obiettivo è semplice: ridurre gli incidenti.
Infatti, in Irlanda del Nord il 24% degli incidenti gravi o mortali ha coinvolto un guidatore di età compresa tra i 17 e i 23 anni (dati 2024), ma questa fascia demografica possiede solo l’8% delle patenti.
Sono quindi i numeri a dirci che l’inesperienza è un grosso fattore di rischio.
L’Irlanda non è il primo Paese al mondo ad adottare il sistema della Patente graduale, che esiste già in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada. Anche l’Europa potrebbe pensare di includere un periodo di prova di almeno due anni per tutti i neopatentati dell’Unione.
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