Quello dell’automotive è, ancora oggi, un mondo ad appannaggio maschile. Solo l’8% dei dirigenti del settore è donna. Percentuale irrisoria – che ci auguriamo aumenti – ma che, tuttavia, basta a fare la differenza. Le donne dell’auto non sono molte, ma sono sufficienti a sovvertire lo status quo.
In occasione della festa a loro dedicata, ripercorriamo la storia delle donne che hanno fatto la storia dell’automotive e di quelle che si preparano a disegnarne il futuro.
LE PIONIERE DELL’AUTO
Bertha Benz
La nostra storia inizia nel 1888, anno del primo lungo viaggio in auto della storia. Al volante c’era una donna: Bertha Benz che, di nascosto dal marito e accompagnata dai due figli, percorse quasi 100 km a bordo della Patent-Motorwagen, una delle prima vetture al mondo.

L’impresa non fu facile, ma il senso pratico di Bertha riuscì a far fronte alle difficoltà. Con l’aiuto di un calzolaio riparò la pelle delle ganasce del freno, con una spilla sfilata dal cappello pulì un condotto del carburante ostruito e utilizzò le calze come isolante risolvendo un problema al cavo di accensione.
