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Donne e motori… gioie, dolori e successi. Le pioniere di ieri e le rivoluzionarie di oggi

... gioie e dolori, ma anche successi. Per celebrare la Festa della Donna abbiamo scelto di omaggiare le donne che hanno fatto, e continuano a fare, la storia dell’automotive.

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Il comfort è donna

L’impresa di Bertha convinse il mondo che l’automobile era un mezzo adatto a tutti. A renderla anche un mezzo confortevole ci pensò Suzanne Vanderbilt, una delle prime cinque donne a essere assunta dalla General Motors. Compito del team al femminile era quello di rendere le auto appetibili alle automobiliste in gonnella. A loro si devono il casco così come lo conosciamo oggi, lo schienale gonfiabile e un cambio sicuro per i pannelli dell’auto.

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La possibilità di scegliere la temperatura interna all’abitacolo è invece frutto di un’idea di Margaret Wilcox, tra le prime ingegnere meccaniche del XIX secolo, inventrice del condizionatore da auto. E parlando di arieggiare l’auto non si possono non citare Mary Anderson e Charlotte Bridgewater, le donne che brevettarono, rispettivamente, le manopole interne per abbassare i finestrini e il meccanismo elettronico che le sostituì.

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