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Euro 7, i motori “già pronti” e sul mercato prima che scatti l’obbligo

Euro 7, i motori “già pronti” e sul mercato prima che scatti l’obbligo
Diversi costruttori hanno già dei motori in linea con il nuovo ciclo di omologazione, prima ancora che entri formalmente in vigore. Le date, i motori e le modifiche per rendere un Euro6e-bis in regola

IN QUESTO ARTICOLO

C’è chi è già su strada con l’Euro 7*, chi ha avviato la produzione dei motori in linea per la nuova omologazione e chi ancora avrà tempo per rendere idonei i propri modelli al nuovo ciclo previsto dall’UE. Dal 29 novembre prossimo, tutte le nuove auto di nuova omologazione dovranno essere in regola con il ciclo di omologazione Euro 7, che non impatta sulle emissioni di Co2 allo scarico, restando i valori sul livello già fissato dall’Euro6e-bis ma amplia ad altri inquinanti e al controllo in condizioni di guida reali, soprattutto a freddo, le verifiche da superare. Oltre a prevedere la conformità all’omologazione per 10 anni e 200.000 km, nonché valutare gli inquinanti prodotti dall’usura di gomme e freni.

MOTORI EURO 7, CHI È GIÀ SUL MERCATO

A essere “in anticipo” sui tempi è stato soprattutto il Gruppo Volkswagen, in particolare con il motore 1.5 litri benzina installato nelle configurazioni mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid, già da molti mesi disponibile sul mercato nella versione in regola con l’Euro 7. Un’unità diffusissima tra i marchi del Gruppo, da Audi sul Q3 ad esempio fino alla Golf restyling, passando per il Tiguan e alcuni modelli Skoda.

Tra gli altri costruttori già su strada con modelli omologati Euro 7 troviamo Mercedes, che ha introdotto anzitutto il motore benzina 6 cilindri 3 litri dei modelli AMG 53, il mild hybrid progetto M256 Evo, per continuare con il top di gamma V8 4 litri portato al debutto a inizio anno dalla Classe S restyling. Da ultima è stata Classe C con l’intera proposta benzina e diesel 2 litri a debuttare e in regola con la normativa Euro 7. Senza dimenticare il nuovissimo 1.5 litri M252 lanciato su CLA, Classe B, GLA e attualmente omologato Euro6e-bis ma idoneo a soddisfare l’Euro 7 secondo le scadenze previste.

BMW, EURO 7 ANCHE LE M

Restando in Germania, BMW porterà su nuova X5, dalla produzione di dicembre, il 3 litri benzina e diesel 6 cilindri di nuova omologazione, un processo che interesserà anche i modelli M, sottoposti a una nuova caratteristica. I propulsori saranno dotati del sistema BMW M Ignite, una precamera di combustione che migliora il modo di bruciare il carburante, aumentando prestazioni, efficienza e in conformità con l’Euro 7.

TOYOTA

Sono solo i Gruppi tedeschi ad aver già lanciato sul mercato motori “pronti” all’appuntamento del 29 novembre? No. Toyota su nuova RAV4, proposta con due versioni full hybrid e una plug-in hybrid, è in regola con l’unità 2.5 litri benzina da 143 cavalli, che produce i sistemi da 185 e 194 cavalli full hybrid, da 309 cavalli plug-in hybrid. Di riflesso, l’unità finisce sotto al cofano anche di modelli Lexus e del progetto Suzuki Across, rebranding della RAV4.

LE DATE: NUOVI MODELLI E TUTTE LE NUOVE AUTO VENDUTE

La data del 29 novembre per la conformità all’Euro 7 si applica a vetture di nuova omologazione, nuovi modelli, mentre quelli già a listino potranno continuare a essere venduti con propulsori omologati Euro6e-bis fino al 28 novembre 2027; scatterà dal 29 novembre 2027, infatti, l’obbligo di conformità al ciclo di omologazione che sostituisce l’Euro6e-bis per tutte le auto nuove vendute e immatricolate dalle case auto.

COSA CAMBIA SOTTO AL COFANO?

In termini assai concreti, quali sfide tecniche si trovano a dover gestire i costruttori? Molti hanno già a disposizione la base tecnica da adattare all’Euro 7, che non comporterà lo stravolgimento tecnico vissuto, ad esempio, nel passaggio da Euro 5 a Euro 6, dovuto alla riduzione sensibile delle emissioni di CO2.

Con l’Euro 7 finiscono nel mirino altri inquinanti e, in particolare, il loro abbattimento già in condizioni di prova e omologazione a motore freddo. Questa fattispecie, molto frequente nell’uso reale delle auto, specialmente per chi fa pochi chilometri, è una sfida tecnica che le case auto affrontano o affronteranno lavorando su due aspetti legati al motore termico: il funzionamento e controllo dei catalizzatori e sistemi di trattamento dei gas di scarico; la gestione della combustione in camera di scoppio.

Semplificando, uno degli obiettivi per la conformità anche a freddo ai limiti prescritti per gli inquinanti, oltre la CO2, è di rendere i catalizzatori e i sistemi di trattamento dei gas di scarico efficienti anche in una condizione solitamente di inefficienza, cioè prima che abbiano raggiunto le temperature d’esercizio ottimali. Gestire la combustione attraverso l’elettronica del motore o sfruttare il riscaldamento in via elettrica dei catalizzatori si prospettano come due delle strade principali per rientrare nei limiti dell’Euro 7.

Non dovrà sorprendere, pertanto, se ritroveremo motori oggi omologati Euro6e-bis idonei, a parità di potenza, cilindrata e frazionamento, anche all’Euro 7. 

*Verifiche condotte alla data del 27 ottobre 2026 tra i modelli a listino

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