Finalmente i numeri. Dal piano industriale Fastlane 2030, passando per il rendering ufficiale mostrato a fine giugno, fino alla presenza dal vivo al Salone di Parigi, le tappe della Fiat Multiplina sono state scandite da un interesse crescente verso un mezzo che non sarà un’auto né un quadriciclo con i limiti della Topolino.
All’indomani della presentazione del piano industriale ci interrogavamo su quale ruolo potesse avere il raddoppio dell’offerta tra i quadricicli e avanzammo l’ipotesi di un quadriciclo pesante, omologato quindi L7e, che rispondeva alla perfezione alle esigenze di spazio aggiuntivo per muoversi in città e sulle strade extraurbane.
FIAT MULTIPLINA QUADRICICLO 4 POSTI
C’è la conferma di Fiat di quel posizionamento, mentre sul lancio nel 2027 è una previsione realistica sebbene non supportata dall’ufficialità. Gioca la carta del richiamo al passato, alla Fiat 600 Multipla di fine anni Cinquanta e lo fa con un disegno riuscito, proposto su una lunghezza di 3,04 metri, sufficiente a viaggiare in quattro a bordo. Più grande di una smart #2, più piccola di una Dacia Spring o Leapmotor T03, tutti veicoli che sono omologati, però, come auto M1. Ed è una sottolineatura importante non solo per aspetti di perimetro d’uso ma anche di specifici requisiti sui dispositivi di sicurezza necessari, di serie. Ma questo è un filone di approfondimento che merita uno spazio a sé.
Fiat Multiplina è più grande della Topolino due posti, che non va oltre i 2,53 metri di lunghezza, ma ne condivide larghezza (1,40 metri) e altezza (1,53 metri), segno di due progetti gemelli, con la Multiplina allungata nel passo per poter viaggiare in quattro a bordo.
AUTONOMIA ATTESA E CHI LA PUÒ GUIDARE
Rimane l’interrogativo dell’autonomia di marcia, che dovrà essere superiore ai 75 km dichiarati su Topolino e posizionarsi sui 150-170 km di diversi altri modelli L7e già sul mercato. Una batteria da meno di 15 kWh potrebbe soddisfare quest’autonomia, più che sufficiente per gli spostamenti quotidiani urbani a corto raggio. La ricarica, poi, è prevedibile che continui a essere da rete a 220 volt, con presa Schuko come sulla Topolino, che richiede meno di 4 ore per un pieno.
Dimensioni a parte, Fiat non ha rivelato altro della Multiplina ma i requisiti di omologazione arrivano in soccorso per delineare altri numeri. La potenza omologabile dovrà essere di 15 kW al massimo (20 cavalli) e il valore di picco potrebbe essere anche superiore. Quanto al peso, i quadricicli pesanti L7e devono pesare al massimo 450 kg, batteria esclusa, nel caso di mezzi adibiti al trasporto persone; 600 kg più batteria per le varianti Cargo, che ci aspettiamo diventi un futuro allestimento per le consegne urbane.
I requisiti di omologazione non impongono limiti di velocità e i modelli sul mercato si attestano sugli 80-90 km/h, velocità adeguata a percorrere anche le strade extraurbane, come previsto dal Codice della strada, salvo specifiche limitazioni. Per guidare una Multiplina servirà la patente B1 o B, non sarà possibile, diversamente dal quadriciclo leggero L6e, come Topolino, guidarla a 14 anni con patente AM.
QUANTO DOVRÀ COSTARE FIAT MULTIPLINA?
Il progetto si posizionerà tra la Topolino e la e-Car che Fiat commercializzerà dal 2028 a un prezzo di circa 15.000 euro. Questo vuol dire trovare un equilibrio tra i 10.000 euro di prezzo di listino della Topolino 2 posti e i 15.000 di un’auto “vera”, elettrica.
Considerando un prezzo mediano ipotetico di 12.500 euro, avrebbe un suo spazio di manovra e riceverebbe una bella spinta da parte degli incentivi – fino al 30% del prezzo di listino e massimo 3.000 euro con rottamazione – da fondi già stanziati per il periodo 2027 al 2030.
Potrebbe tornare sul mercato un mezzo urbano 4 posti a meno di 10.000 euro, quanto di più vicino a un’automobile citycar.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.







