Ben 2 imprese su 3 utilizzano sistemi telematici per la loro flotta e prosegue l’elettrificazione dei veicoli commerciali, pur parzialmente frenata da costi e difficoltà operative. A preoccupare, la sicurezza: il 67% ha subito furti o tentativi di effrazione negli ultimi tre anni.
È quanto emerge dalla ricerca presentata il 4 novembre 2026 a Fleet Pro 2026, presso la Pista ACI di Lainate, terza edizione dell’evento dedicato ai veicoli commerciali leggeri, operativi, allestiti e speciali, organizzato da LabSumo con la partecipazione di Best Mobility e la partnership diAlphabet, AtFLow, Ayvens, BYD, DKV, Ford, Officine Italia, Order System, Rent&Drive, Volkswagen Veicoli Commerciali e Webfleet.

L’indagine ha coinvolto 45 grandi aziende appartenenti a diversi settori produttivi, che gestiscono complessivamente oltre 62mila veicoli commerciali leggeri.
Il noleggio, un fattore di competitività
«Il settore dei veicoli commerciali rappresenta una componente fondamentale del sistema economico e produttivo italiano: «In questo scenario sono convinto che il noleggio debba essere riconosciuto non soltanto come una soluzione alternativa all’acquisto, ma come un vero e proprio fattore strategico di competitività, innovazione e sviluppo per le imprese», commenta Alessandro Mazzonna (Aniasa).
Secondo la rilevazione le grandi imprese (oggetto della survey) noleggiano più del resto del mercato (70% vs 39% della media nazionale), si affidano meno al diesel rispetto al resto del mercato (47% vs 75%) e sono decisamente più avanti nella transizione all’elettrico (15% vs 5%).
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Nicola D’Onofrio, Fleet manager di UPS Healthcare, ha sottolineato come è vero che il noleggio degli Lcv sia cresciuto, ma nel caso di UPS Healthcare sia stato necessario tornare alla proprietà: «Gli allestimenti delle celle frigorifere sono molto gravosi e, trasportando farmaci, il tutto deve funzionare perfettamente e necessitiamo di avere il controllo totale del mezzo».
2 aziende su 3 hanno subito furti o tentativi di effrazione
Uno dei dati più significativi riguarda la sicurezza: il 67% delle aziende intervistate dichiara di aver subito furti o tentativi di effrazione ai danni dei propri veicoli commerciali negli ultimi tre anni, occasionalmente (54%) o ripetutamente (13%).

Il 75% considera il rischio di furto di merci e attrezzature molto o abbastanza rilevante. Per contrastare il fenomeno, le imprese ricorrono principalmente a localizzatori GPS, sistemi di allarme e dispositivi di protezione dei vani di carico.
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Cresce parallelamente l’attenzione alla cybersecurity: il 62% dei fleet manager la considera rilevante per la gestione della flotta, ma il 46% delle aziende non prevede una formazione specifica dei conducenti sui rischi digitali e solo il 21% ha organizzato attività formative regolari
Telematica: la utilizza il 67% delle aziende
La digitalizzazione sta modificando profondamente le modalità di gestione delle flotte. Il 67% delle imprese intervistate utilizza già sistemi di telematica o fleet management, sulla quasi totalità dei veicoli (42%) o su una parte della flotta (25%). Un ulteriore 17% ne prevede l’introduzione o si trova nella fase iniziale di adozione. Le applicazioni più diffuse riguardano l’ottimizzazione dei percorsi, il controllo dei consumi, la localizzazione GPS, la manutenzione e il monitoraggio dello stile di guida.
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«Ritengo che la telematica non debba essere considerata soltanto uno strumento di localizzazione o monitoraggio dei veicoli, bensì una leva strategica per trasformare i dati in decisioni più consapevoli e in valore reale per il cliente», spiega Mazzonna di Aniasa.
Questi i principali benefici indicati dai fleet manager:
- miglioramento della produttività (30% delle indicazioni)
- maggiore sicurezza (26%)
- riduzione dei consumi
Restano tuttavia ostacoli legati alla complessità di implementazione, all’integrazione con i sistemi aziendali e alla gestione della privacy.
Elettrificazione: il 54% delle aziende programma nuovi inserimenti
La transizione energetica procede: il 54% delle aziende prevede di introdurre ulteriori mezzi a basse o zero emissioni nei prossimi cinque anni, mentre il 29% non ha ancora definito una strategia e il 17% non programma nuovi inserimenti.
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Alessandro Peron, Segretario Generale di FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) ha sottolineato la posizione critica di Fiab a qualsiasi obbligo sull’elettrificazione delle flotte, perché sono il mercato e gli imprenditori a dover prendere le decisioni: «Noi non dobbiamo essere neutrali, ma plurali: investire in una transizione attraverso più tecnologie».
Aggiunge Mazzonna: «Non tutte le attività produttive presentano le stesse caratteristiche e possono essere affrontate oggi con le medesime soluzioni tecnologiche: autonomia effettiva, infrastrutture di ricarica, capacità di carico e sostenibilità economica sono elementi che devono essere attentamente valutati. La vera sfida non è semplicemente sostituire un veicolo tradizionale con uno elettrico, ma creare le condizioni affinché questa scelta rappresenti un vantaggio concreto per l’impresa».
Tra i principali ostacoli emergono:
- l’autonomia operativa (indicata dal 24% del campione)
- la disponibilità di infrastrutture pubbliche di ricarica o presso la sede di lavoro (27%)
- i costi di acquisto (10%)
- la compatibilità delle nuove motorizzazioni con il fatto che spesso si trovano a bordo di veicoli che non rientrano in sede a fine giornata (17%)
La ricerca conferma quindi come la sostenibilità delle flotte commerciali stia gradualmente avanzando, ma al contempo, non possa prescindere dalla adattabilità delle nuove motorizzazioni ad autonomia e concreta operatività dei mezzi.
Gli allestimenti
Gli allestimenti rappresentano un’altra area di attenzione della survey: i più usati risultano le scaffalature interne (le utilizza il 29% delle imprese intervistate) e gli allestimenti per cantiere come pannelli luminosi e segnaletica ad alta visibilità (13%).
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Il 37% dei fleet manager individua nel peso e nella conseguente riduzione del carico utile residuo la principale criticità nella gestione degli allestimenti. Guardando al futuro, la priorità è l’impiego di materiali più leggeri, indicato dal 54% del campione, seguito dalla manutenzione predittiva (19%) e dal monitoraggio telematico dell’allestimento (11%).
Fleet Pro, formazione e confronto sulle sfide del settore
I risultati della ricerca sono stati approfonditi nel corso di tre workshop dedicati al Total Cost of Ownership (TCO), agli allestimenti e alle nuove tecnologie di gestione delle flotte, con il coinvolgimento di fleet manager ed esperti del settore.
“Fleet Pro si conferma un momento strategico di confronto e formazione per tutti gli operatori della filiera dei veicoli commerciali. I risultati della ricerca ribadiscono che la gestione dei veicoli commerciali richiede competenze sempre più specifiche. Le aziende devono conciliare contenimento dei costi, sicurezza, sostenibilità e continuità operativa. La tecnologia offre opportunità importanti, ma deve rispondere alle esigenze concrete di chi utilizza quotidianamente questi mezzi per lavorare”.
Matteo Viani, associato a Best Mobility
La manifestazione ha, inoltre, offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere e provare su strada veicoli commerciali di ultima generazione, con sessioni di test drive e approfondimenti sui sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
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