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Ford ricapitalizza le attività in Europa per 4,4 miliardi di euro

Ford ricapitalizza le attività in Europa per 4,4 miliardi di euro
Da Detroit arriverà un supporto decisivo alle finanze del quartier generale Ford Werke in Europa ma il piano per riguadagnare competitività sul mercato passerà da tagli e riduzione dei costi

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Due miliardi di euro di investimenti negli ultimi anni per convertire l’impianto di Colonia – ex sito produttivo della Fiesta – all’assemblaggio delle Ford elettriche, in una fase di domanda del mercato debole. Il futuro dello stabilimento di Saarlouis, sempre in Germania, in bilico tra vendita e piani da definire, con lo stop della produzione della Focus il prossimo novembre. Il momento vissuto da Ford in Europa non è semplice e si riflette in volumi di vendita (31.500 esemplari a gennaio nel Continente) e quota di mercato (3,2%) in calo nei primi mesi dell’anno. 

La divisione europea con sede in Germania, Ford Werke, beneficerà di una ricapitalizzazione prodotta dalla sede centrale di Detroit per 4,4 miliardi di euro. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente Ford John Lawler, anticipando la necessità di continuare il percorso di riduzione dei costi e tagli per guadagnare competitività sui mercati europei.

FORD IN CRISI IN EUROPA

La ricapitalizzazione si inserisce in un quadro di debiti per 5 miliardi di euro del quartier generale europeo. Passività che, nel “nuovo” rapporto tra Detroit e Ford Werke non prevederà più il sobbarcarsi dei debiti da parte della sede centrale, come avviene dal 2006. 

“Attraverso la ricapitalizzazione delle nostre operazioni in Germania, stiamo supportando la trasformazione del nostro business in Europa e rafforzando la capacità di competere con un portafoglio di modelli fresco”, ha spiegato Lawler, intervistato dal Financial Times. “Per realizzare un business sostenibile in Europa avremo bisogno di continuare nella semplificazione della struttura decisionale, ridurre i costi e aumentare l’efficienza”.

Le prospettive sui livelli occupazionali non sono positive, considerato il piano di tagli indicato sul finire dello scorso anno e quantificato in 4.000 posti di lavoro. “La transizione all’elettrico non è avanzata in fretta quanto ci aspettavamo tutti. Serviranno decisioni dure e dovremo lavorare insieme”, le parole ancora di Lawler. 

STRATEGIA DI PRODOTTO SUI MODELLI REDDITIZI

Ford introdurrà solo nel 2027 una architettura elettrica per produrre auto a costi inferiori e attualmente propone sul mercato la Puma Gen-E, versione elettrica realizzata partendo dalla piattaforma del modello termico. Assemblata a Craiova, in Romania, nasce in un sito che realizza anche alcuni veicoli commerciali Ford, che restano un punto di forza del brand.

La Mustang Mach-E, i suv Explorer e Capri – entrambi realizzati su architettura Volkswagen MEB – sono le altre proposte a listino, a zero emissioni. Sul fronte della gamma termica, le opzioni sono ridotte a Puma, Kuga, Focus, Bronco e Tourneo nelle sue varie configurazioni. Oltre a un modello di nicchia come Mustang.

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