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Fringe benefit auto aziendali, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza (finalmente) sulle nuove regole

Fringe benefit auto aziendali, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza (finalmente) sulle nuove regole
La N.10/E definisce le nuove regole sulle auto aziendali che premiano full electric e plug-in hybrid, penalizzando tutte le altre motorizzazioni. Mettendo in chiaro, però, che: "Nulla cambia per le auto immatricolate e assegnate al lavoratore dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024"

IN QUESTO ARTICOLO

Con una circolare, la n.10/E, l’Agenzia delle Entrate sancisce ufficialmente l’entrata in vigore delle nuove aliquote per i fringe benefit delle auto aziendali volute dalla recente legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), modificata dal decreto “Bollette” (Dl n. 19/2025), e che premia full electric e plug-in hybrid, penalizzando tutte le altre motorizzazioni.

Mettendo in chiaro, però, che: “Nulla cambia per le auto immatricolate e assegnate al lavoratore dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024: le vecchie regole valgono fino alla naturale scadenza dei contratti“. 

Leggi Anche: come si calcola il Fringe Benefit?.

Fringe benefit auto aziendali, le nuove regole 

La nuova Legge di Bilancio ha stabilito che gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 in poi, il valore del fringe benefit che concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente imponibile si determina applicando il 50% del costo chilometrico annuo (definito in base alle tabelle Aci), al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente.

Questa percentuale scende al 10% per i veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica e al 20% per quelli ibridi plug-in. La nuova disciplina si sarebbe dovuta applicare ai veicoli che, dal 1° gennaio 2025, sono oggetto di contratti di concessione in uso promiscuo e consegnati al dipendente ma per garantire una graduale applicazione delle nuove disposizioni il Legislatore ha previsto, in specifiche condizioni, la possibilità di applicare, anche nel primo semestre 2025, le vecchie percentuali. Non però per quelle a basse emissioni che hanno beneficiato delle nuove percentuali più favorevoli.

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