Cos’è il geofencing e a cosa serve?

Il geofencing è una nuova frontiera per le auto ibride plug-in: consente di risparmiare in termini di consumi ed emissioni. Ecco come funziona.

Cara ZTL, ti riconosco e non ti evito. Ma corro ai ripari. Ecco, bastano queste poche parole per descrivere la portata innovativa del geofencing, una nuova tecnologia pronta a diffondersi sulle auto ibride plug-in (e sugli omologhi veicoli commerciali)

auto ibride plug-in geofencing

Con un vantaggio non da poco: quello di registrare automaticamente (grazie ai dispositivi telematici) l’ingresso nelle zone a traffico limitato e compiere altrettanto automaticamente lo switch dalla modalità ibrida a quella pura elettrica (ovviamente se la batteria è carica). 

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COSA SIGNIFICA GEOFENCING 

Letteralmente con il termine geofencing si indica un perimetro virtuale associato a un’area geografica reale. In altre parole, i dispositivi telematici sono in grado di creare dei perimetri per circoscrivere alcune aree e attivare all’interno di esse alcune funzionalità.

Dunque, principalmente il suo utilizzo serve per il tracciamento dei veicoli e delle merci da loro trasportate, ma recentemente le potenzialità si sono estese alle auto ibride plug-in (scopri qui come funzionano i motori ibridi). Questi veicoli, infatti, sono in grado di percorrere, in media, una cinquantina di km in sola modalità elettrica e, quindi, di non emettere gas nocivi dagli scarichi, oltre a ridurre al minimo i costi.

COME FUNZIONA IL GEOFENCING

Il geofencing è frutto della combinazione di una serie di tecnologie: il GPS, il Bluetooth e il Wi-Fi sono in grado di riconoscere la posizione del veicolo e di attivare la funzionalità desiderata, in questo caso lo spegnimento temporaneo del motore termico e il passaggio in elettrico senza che il driver debba intervenire.

Con questa funzionalità, inoltre, i driver e i Fleet Manager potranno disegnare tutti i perimetri virtuali desiderati (quindi non solo le ZTL) per attivare la modalità del motore completamente elettrica dove si vuole, nel perimetro compreso tra due punti.

Geofencing Ford

ESEMPI CONCRETI

Ci sono Costruttori che hanno già lanciato il geofencing: è il caso di Ford, che ha presentato questa importante funzionalità sul Transit ibrido plug-in. Anche BMW, con il nuovo Operating System 7.0, ha sperimentato il geofencing. 

In Italia, invece FCA (oggi Stellantis) e la città di Torino hanno annunciato qualche mese fa il progetto GeoFencing Lab per la sperimentazione, di soluzioni innovative dedicate all’elettrificazione.

geofencing auto ibride

Il cuore del di queste soluzioni è un sistema V2X (Vehicle-to-Infrastructure) pensato per far dialogare l’auto con la zona a traffico limitato urbana.

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