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Gli autovelox non censiti dovranno essere spenti, lo dice Salvini

Gli autovelox non censiti dovranno essere spenti, lo dice Salvini
"Gli autovelox non comunicati non potranno essere più usati per accertare violazioni al Codice della Strada", ha detto il ministro Salvini, annunciando una grande mappatura degli autovelox in Italia.

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Entro la fine di ottobre 2025 ogni ente di competenza (Comuni, Province e Regioni) dovrà comunicare al Mit i dati relativi ai propri impianti autovelox.

“In assenza di tale comunicazione, gli autovelox non comunicati non potranno essere più usati per accertare violazioni al Codice della Strada“, ha specificato il ministro dei trasporti e infrastrutture Matteo Salvini.

LA MAPPATURA DEGLI AUTOVELOX

Spiega Salvini: “Abbiamo deciso di chiedere una mappatura degli autovelox in Italia, cosa che incredibilmente ad oggi non c’è. Per questo ad agosto abbiamo lanciato un’operazione trasparenza istituendo una piattaforma telematica per la raccolta dei dati relativi agli autovelox da parte di tutti gli enti locali, che avranno tempo fino a ottobre per registrare su questa piattaforma i dispositivi presenti sul proprio territorio”.

IL PASTICCIO AUTOVELOX

L’ordinanza 10505/2024 della Corte di Cassazione ha stabilito che non sono valide le multe per eccesso di velocità se l’apparecchio di rilevazione (cioè l’autovelox) non è “omologato” ma solo “approvato”.

Questo ha fatto nascere numerosi contenziosi da parte di automobilisti multati.

Una nuova sentenza della Cassazione ha poi stabilito che per ottenere la cancellazione della sanzione serve anche una querela di falso contro chi ha redatto il verbale. Successivamente, una sentenza del tribunale di Bologna dice invece che la multa è valida anche se l’autovelox non è omologato.

Lo “spegnimento” degli autovelox

Il Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) ha bloccato il decreto che avrebbe trasformato in “omologati” tutti gli autovelox approvati dall’agosto del 2017 in poi, in quanto già conformi alle nuove norme di taratura.

Il problema è che la maggior parte degli autovelox presenti in Italia sono precedenti al 2017, e quindi avrebbero finito per essere disattivati (da luglio 2025), in attesa della loro omologazione.

 

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