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Batterie per auto elettriche, la guida Smart

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Batterie per auto elettriche, la guida Smart
Oggi le auto elettriche non sono più una rarità: un po’ tutti abbiamo avuto l’occasione di salire a bordo di un EV. Pochi, però, sanno cosa c’è “sotto il cofano” (molto poco in pratica, dal momento che la batteria si trova altrove, e già questa è un’informazione che non tutti hanno).

IN QUESTO ARTICOLO

Abbiamo deciso di fare chiarezza con una guida completa alla batteria per auto elettriche, una guida Smart nel vero senso della parola: smart #1 è infatti il perfetto esempio della rivoluzione alla spina del brand (e ci fornirà gli spunti per questa guida). Ha reinventato la linea stilistica del brand, aumentando le dimensioni della precedente in chiave SUV, aggiungendo due porte pur nelle sue dimensioni compatte, ma soprattutto è 100% elettrica.

Cos’è la batteria, in poche parole

Quando parliamo di una batteria per auto elettriche ci riferiamo ad un dispositivo che converte l’energia chimica in energia elettrica. La maggior parte di quelle utilizzate nel settore automotive sono le batterie litio-ione e la loro produzione parte dai materiali (litio, cobalto, manganese, nichel, ferro) con cui vengono composte le singole celle, poi assemblate nella batteria.

Scendendo più nel dettaglio: la batteria genera un flusso di elettroni che va dall’anodo (ad esempio il carbonio o il litio metallico) al catodo (in genere parliamo di ossidi di vari metalli), generando corrente continua. 

“Sotto il cofano” di Smart #1

Smart in particolare è dotata di batterie agli ioni di litio ternario da 66 kWh, dotate di una maggior densità energetica che permette di immagazzinare più energia con le stesse dimensioni o lo stesso peso, per permetterti di percorrere un tragitto più lungo con una singola ricarica. Questa batteria nello specifico utilizza un catodo ternario (a tre componenti), in grado di migliorare la stabilità complessiva e la sicurezza della batteria.

Leggi Anche: Cosa dovete sapere del concept Smart #5.

Ricaricare l’auto elettrica

A differenza della “cugina” ibrida, la cui batteria si ricarica grazie all’energia generata in fase di decelerazione o frenata, utilizzando la stessa forza motrice del motore elettrico, un’auto elettrica deve essere collegata direttamente alla rete elettrica, esattamente come avviene per uno smartphone. Non per niente vengono dette “auto alla spina”.

La ricarica può avvenire in diverse modalità e luoghi: si va dalla ricarica domestica, tramite wallbox (generalmente installata nei garage privati o fuori casa) collegata alla rete casalinga e più lenta (consentono per esempio di lasciare l’auto in carica tutta la notte), a quella pubblica, ovvero presso le stazioni di ricarica, o colonnine, installate su strade e autostrade, ma anche all’interno dei parcheggi. Per il pagamento del rifornimento, in questo secondo caso, si possono attivare abbonamenti con singoli fornitori o tramite card e App multi-provider.

Le opzioni di ricarica Smart

Smart #1 è dotata di due opzioni di ricarica ottimali: charge@home, per ricaricare a casa in modo facile e veloce, in arrivo, e smart charge@street, sulla rete di ricarica in aree pubbliche per guidare comodamente in tutta Europa.

Quanto ci mette a caricarsi un’auto elettrica?

Tutte queste stazioni offrono comunque diverse velocità di ricarica: i caricatori AC (Livello 1 e Livello 2) sono le opzioni più adatte alla ricarica residenziale, che avviene generalmente di notte o per periodi più lunghi; le stazioni pubbliche vanno dai caricatori CA ai più potenti caricatori CC, che offrono velocità di ricarica super elevate e riducono notevolmente i tempi di ricarica.

Una grossa differenza rispetto al rifornimento tradizionale è l’idea del “pieno”: la ricarica rapida (quella che più si avvicina al rifornimento alla pompa, essendo più veloce ed effettuata principalmente sulle autostrade) raggiunge al massimo una capacità dell’80%. In primis, più alto è lo stato di ricarica della batteria, maggiore è la resistenza incontrata dagli ioni durante la ricarica (in poche parole, superato l’80% la ricarica avviene sempre più lentamente e non sarebbe più “rapida”). In secondo luogo, all’aumentare della ricarica aumenta il calore generato, che invece deve essere limitato.

La ricarica di Smart #1

Con ricarica casalinga di una Smart #1 in un’ora si ricaricano circa 11 km, 21 con una wallbox più potente. Per avere 100 km di autonomia nello stesso tempo (1 ora) basterà collegarsi ad una colonnina pubblica in AC da 22 kW. Aumentando i kW a 50 lo stesso tempo consente di superare i 200 km. Con super ricarica CC (150 kW) in meno di 30 minuti si raggiunge dal 10 all’80% di ricarica, in ricarica CA lo stesso in circa 3 ore.

Quanto dura la ricarica di un’auto elettrica?

La durata di una ricarica, allo stesso modo del pieno di benzina, dipende dalle condizioni e dallo stile di guida: una guida “sportiva” sulle strade di montagna con l’aria condizionata accesa consumerà più di una guida cittadina, fluida e uniforme. A differenza di un motore a benzina o gasolio, però, un’auto elettrica è in grado di auto-ricaricarsi, durante le frenate e le decelerazioni.

L’autonomia di Smart #1

Con Smart puoi aspettarti di percorrere fino a 400 chilometri con una singola ricarica, a seconda della versione che scegli. La Smart Pro+ offre fino a 420 chilometri di autonomia con una singola ricarica. Invece, l’autonomia della smart Premium arriva fino a 440 chilometri. Analogamente, la BRABUS offe un’autonomia di 400 chilometri.

Leggi Anche: Cosa ci è piaciuto di Smart #3.

Le auto elettriche sono sicure?

La sicurezza è fondamentale quando ci si mette alla guida. La sicurezza delle batterie EV ha però suscitato dubbi ed è bene sottolineare che sono del tutto infondati. Le auto elettriche, come tutte, e le loro batterie sono soggette a test rigorosi e procedure di certificazione prima che ne venga permessa l’installazione.

Per gli incidenti, poi, le batterie sono ben protette e non subiscono danni per impatti lievi.

Sicurezza delle auto elettriche, l’esempio Smart

Smart #1, ad esempio, dispone di un sistema di gestione della batteria (BMS) avanzato, che funge da unità di controllo critico che monitora costantemente la temperatura della batteria, il voltaggio e le condizioni generali. Aiuta a prevenire il sovraccarico, il sovrascarico e le eccessive fluttuazioni della temperatura, fattore fondamentale per conservare la sicurezza e la longevità della batteria. In caso di anomalie o potenziali problemi, il BMS può automaticamente isolare o spegnere le celle coinvolte, mitigando gli eventuali rischi.

La smart #1 è dotata di un robusto alloggiamento che è in grado di sopportare crash a basso impatto. E per proteggere ulteriormente la batteria, Smart #1 è dotata di strutture rinforzate e caratteristiche di sicurezza aggiuntive. Queste includono sensori che rilevano gli urti, interruttori di disconnessione automatica della batteria, che isolano la batteria in caso di impatto, e barriere fisiche che prevengono o minimizzano la diffusione dei danni all’interno del gruppo batteria.

 

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