Hyundai gioca a tutto campo al Salone di Parigi (12-18 ottobre), muovendosi tra i segmenti più vivaci del mercato europeo e proponendo una versione sportiveggiante in attesa che la prossima generazione di modelli N torni su strada con la futura i20 e altre apprezzate protagoniste.
Tra i suv del segmento C, nuova Tucson ha compiuto un cambiamento totale e stupisce come, rispetto a un linguaggio di stile originale e unico sul panorama europeo, lo stravolgimento del design se possibile renda Tucson 2027 ancor più accattivante. Eppure, procede in direzioni completamente diverse.
HYUNDAI AL SALONE DI PARIGI: TUCSON 2027
È vero per le forme esterne, fatte di linee squadrate e tagli netti, nell’insieme tra loro molto omogenei; è verissimo all’interno, dove trova spazio il sistema operativo Pleos, proposto su due misure di display: 12,9 e 17 pollici, a seconda degli allestimenti. Gamma 2027 che vedrà anche la versione XRT, specializzata per l’impiego in fuoristrada.
Approfondisci le caratteristiche del modello
Sotto al cofano i motori che accompagnano il modello al debutto sono il mild hybrid 1.6 litri da 193 cavalli, ora abbinato al cambio automatico 8 marce anziché il manuale 6 marce o doppia frizione 7 marce, opzioni disponibili sulla Tucson attualmente sul mercato.

Guadagna la trasmissione che è già presente sulla motorizzazione full hybrid, fronte sul quale la potenza di sistema sale a 245 cavalli dai 239 e, soprattutto, guadagna il “coaching” dell’elettronica sulle fasi di veleggiamento. Quando, dalle informazioni del navigatore connesso sul traffico in tempo reale, rilevano l’avvicinamento a un tratto di strada con rallentamenti, l’elettronica suggerisce al guidatore il momento ideale per sollevare il piede dall’acceleratore, così da sfruttare l’abbrivio, il coasting ed eventualmente il recupero energetico durante la decelerazione.
NUOVA HYUNDAI BAYON: ORA B-SUV SENZA INCERTEZZE
Dal segmento C suv alla prima mondiale di un B-suv che ha le forme della seconda generazione di Hyundai Bayon (sotto i teaser del modello per l’India). Continua a essere, tecnicamente, una derivazione dell’utilitaria i20, attesa nel 2027 in Europa con la nuova generazione, sebbene Bayon compia un deciso cambio di rotta per diventare sport utility.

Rispetto alle forme da crossover, frutto di una carrozzeria berlina di segmento B appena rialzata da terra e con piccoli interventi di personalizzazione estetica, la seconda generazione assume forme e proporzioni da suv vero, vestite da un design di linee nette sulla carrozzeria. Spigoli vivi per occupare una fascia di mercato al di sotto della nuova Hyundai Kona, che è in fase di sviluppo e verrà presentata nel 2027.
La nuova Bayon si posiziona sui 4,2 metri di lunghezza e si presenta come un progetto molto più completo rispetto alla prima sperimentazione da crossover. Anche per i contenuti connessi a bordo, dove è attesa l’applicazione dell’assistente con AI.
UNA SPORTIVA E IL PRIMO FURGONE ELETTRICO
Continuando con la carrellata di novità, spazio alla versione sportiveggiante di uno dei “più importanti nuovi modelli del marchio”, così Hyundai alimenta l’attesa verso Parigi. In parallelo, il marchio coreano presenterà il suo primo veicolo commerciale leggero elettrico, mondo degli LCV che nel recente passato e su altri mercati rispetto all’Europa, ha visto il MPV Staria essere declinato nella versione van.
L’offerta di un veicolo commerciale elettrico va ad arricchire le soluzioni già disponibili di modelli Hyundai omologati N1.
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