Il 2026 è un anno cruciale per la mobilità aziendale in Belgio. Dopo diversi anni di transizione, alcune misure stanno raggiungendo la piena applicazione.
DEDUCIBILITÀ A ZERO PER TERMICHE E PLUG-IN
A partire dal primo gennaio, le auto termiche e gli ibridi plug-in non beneficiano alcuna più di deducibilità fiscale. Tutte le spese relative al veicolo – noleggio, carburante, manutenzione, assicurazione – diventano non deducibili.
Permane un regime transitorio applicabile ai veicoli PHEV ordinati prima del 31 dicembre 2025, che comunque porterà all’azzeramento della deducibilità nel 2028.
Inoltre In Belgio esiste un contributo CO2 pagato mensilmente dal datore di lavoro, che aumenta sensibilmente nel 2026. Le auto termiche e ibride plug-in vedono così il loro costo aziendale crescere in modo significativo.
Per le auto elettriche e a idrogeno resta da pagare solo il contributo minimo. Il divario di costo tra le motorizzazioni continua quindi ad aumentare.
DEDUCIBILITÀ AL 100% PER LE ELETTRICHE (MA ANCORA PER POCO)
Le auto elettriche e a idrogeno mantengono una deducibilità del 100% nel 2026. Si tratta tuttavia dell’ultimo anno in cui tale deducibilità è totale, con una diminuzione progressiva prevista a partire dal 2027.
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Il rimborso della ricarica domestica utilizzata dal lavoratore è rivisto al rialzo per riflettere meglio il costo reale dell’elettricità. Questo adeguamento facilita il rimborso da parte del datore di lavoro, semplificando nel contempo la gestione amministrativa.
IL BUDGET DI MOBILITÀ DIVENTA OBBLIGATORIO (NEL 2027)
Da tempo in Belgio si discute di rendere obbligatorio il budget mobilità per tutte le aziende che offrono già auto aziendali. La misura è volta a incoraggiare una mobilità più flessibile e rispettosa dell’ambiente.
L’obbligo è stato spostato al 2027, con esenzioni per le imprese più piccole. Gli importi del budget mobilità sono effettivamente indicizzati per il 2026:
- importo minimo: 3.233 euro
- importo massimo: circa 17.244 euro
La decisione di offrire un budget di mobilità non spetterà più quindi al datore di lavoro, ma ogni lavoratore avente diritto ad un’auto aziendale dovrà obbligatoriamente potere beneficiare di un budget mobilità.
I lavoratori rimarranno liberi di scegliere la soluzione che meglio si adatta al loro stile di vita.
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