Il comparto auto rappresenta il 62,1% del mercato totale del leasing, trainato da volumi contrattuali elevati e da una costante evoluzione verso le alimentazioni green.
Le sfide per le società di leasing e noleggio si concentrano su due fattori critici: la rapidità operativa e la corretta valorizzazione dell’asset post-contrattuale.
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Se ne è parlato in occasione della nona edizione del Salone del leasing, organizzato da Assilea il 28 e 29 ottobre a Milano, dove un approfondimento è stato dedicato specificatamente al settore Auto, con la tavola rotonda dedicata al “Leasing auto: le sfide di mobilità, dati e servizi”.
LEASING AUTO: LE SFIDE DI MOBILITÀ, DATI E SERVIZI
Il comparto Auto è in leggero aumento in valore (+2%), grazie alla spinta degli autoveicoli e dei veicoli industriali, mentre arretrano i veicoli commerciali dopo la forte crescita registrata nel 2025.
L’automobile rimane centrale negli spostamenti degli italiani: nei primi 9 mesi dell’anno il mercato ha registrato 1.268.950 nuove immatricolazioni, +8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, spinto dai clienti privati, sostenuti dagli incentivi partiti a fine 2025 e dal noleggio a breve termine, che ha beneficiato dell’andamento positivo del turismo.
“Tuttavia va segnalato che l’età dell’utente medio tende a salire, con il 23% di over 65 e il 25% che si colloca tra i 55 e i 64 anni, e con l’avanzare del dato anagrafico diminuisce la tendenza al rinnovo del veicolo”, ha sottolineato Cristiana Petrucci, Responsabile Centro Studi e Statistiche di UNRAE.
Con la crescita del noleggio a lungo termine e del leasing operativo, la redditività delle società non si gioca più solo sul margine finanziario iniziale, ma sulla capacità di gestire la fine della locazione. Ottimizzare il remarketing, prevedere accuratamente i valori residui e collaborare con partner specializzati nella gestione e riallocazione degli asset usati sono diventati pilastri fondamentali per evitare perdite e generare nuovo valore.
Elettrico avanti a fatica: il 40% degli italiani radicalmente contrario
Un’autovettura elettrica su quattro è finanziata in leasing o noleggio a lungo termine.
Il mercato italiano è tra i più dinamici in Europa, ma non per quanto riguarda la mobilità elettrica, dove siamo molto distanti da Francia e Germania che si collocano sul 28-30%.
“Dobbiamo però ricordare che questi due Paesi sono i principali promoter della transizione europea verso l’elettrico e hanno messo sul piatto incentivi stabili nel tempo, riuscendo a modificare le resistenze culturali”, ha commentato Claudio Zirilli, Responsabile Leasing & Rental e Amministratore Delegato di Ifis Rental Services, che auspica che anche in Italia si abbassino le resistenze all’auto elettrica.
Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano ricorda come”Al di là delle variabili rileviamo da 3 anni una quota del 40% di italiani, che si mantiene stabile, che è radicalmente contraria. L’imposizione del regolatore comporta un rifiuto automatico di una parte dei consumatori, mentre la scarsità di punti di ricarica è un tema sì percepito, ma nel rapporto tra punti di ricarica e veicoli l’Italia si attesta su una colonnina ogni 6 auto, in Francia il rapporto è 1 a 8, in Germania 1 a 12”.
Un veicolo industriale percorre 700 km con una ricarica
Giovanni Rainone, Managing Director MAN Financial Services, sottolinea le potenzialità dell’elettrico nel campo dei veicoli industriali:
“Nel caso del veicolo industriale elettrico non abbiamo di fronte il tema del privato, ma di un’azienda che sceglie sulla base di un business plan. Il nostro mercato rimane solido e nel 2027 manterrà le quote di quest’anno, anche spinto dal caro gasolio che sostiene il rinnovo del parco circolante. Oggi un veicolo industriale arriva a percorrere 700 km con una ricarica e con una vita utile della batteria superiore a quella del mezzo. La rilevazione effettuata sulle flotte europee ci dice che più del 50% continuerà a investire e l’Italia è sempre tra le quote più alte di risposte positive”.
Un settore, quindi, in controtendenza rispetto al mercato dell’auto privata.
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