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Il GPL è pericoloso? No, se si fa la manutenzione e si rispettano le regole

Il GPL è pericoloso? No, se si fa la manutenzione e si rispettano le regole
L'aspetto "delicato" del GPL è il passaggio del carburante dallo stato liquido a quello gassoso, che deve avvenire in modo controllato, senza aumenti di temperatura e senza dispersioni.

IN QUESTO ARTICOLO

Il GPL è generalmente considerato sicuro, ma come ogni carburante presenta dei rischi se non gestito correttamente.

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Gli impianti GPL per autoveicoli sono progettati con sistemi di sicurezza che prevengono perdite e incidenti, ma è fondamentale seguire le normative e effettuare una corretta manutenzione.

IL GPL E I SUOI RISCHI

La sigla GPL sta per gas di petrolio liquefatto. È una miscela di idrocarburi, principalmente propano e butano, che si usa anche come carburante auto. 

Il GPL viene trasportato e messo nel serbatoio allo stato liquido (perché occupa meno spazio) e torna allo stato gassoso in fase di combustione.

È il passaggio da liquido a gas a essere delicato, infatti nelle auto l’evaporatore è collegato all’impianto di raffreddamento. 

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Inoltre il serbatoio può essere riempito di GPL solo all’80% perché in caso di emergenza il gas liquefatto deve avere lo spazio per aumentare di volume senza esplodere. Una valvola specifica fa uscire il gas in modo controllato, nel caso in cui il serbatoio non riuscisse più a contenerlo.

Il GPL allo stato gassoso è più pesante dell’aria (contrariamente al metano). Questo significa che, invece di volatilizzarsi e disperdersi, tende a rimanere in basso, ad altezza uomo. Quindi, in caso di dispersione del gas nell’ambiente, viene facilmente respirato.

Perché il GPL “esplode”

Perché il GPL si incendi non è necessaria una scintilla o del fuoco: basta che la temperatura del gas liquefatto aumenti.

La scena dell’incidente al distributore di Roma est (foto Ansa)

Nel grosso incidente del 4 luglio presso un distributore di Roma Est (50 feriti), si è rotta un’autocisterna che trasportava GPL liquido, che fuoriuscendo è passato improvvisamente allo stato gassoso, incendiandosi e generando la forte onda d’urto che ha causato i gravi danni nella zona circostante il distributore.

Per prevenire il rischio, autocisterne e auto a GPL hanno sistemi di raffreddamento e valvole di sicurezza che servono a tenere sotto controllo temperatura e pressione. Per questo è essenziale che la manutenzione sia controllata.

I rischi per la salute

I rischi per la salute sono ovviamente dovuti all’esplosione e all’incendio, ma possono anche essere legati all’esposizione al gas GPL, che – come detto – ristagna verso il basso e quindi viene facilmente respirato, in caso di fuoriuscita accidentale.

Il GPL può provocare gravi irritazioni a tutti i tipi di mucosa: occhi, pelle, vie aeree, in particolare se il gas viene inalato. Per ridurre i rischi bisogna indossare una mascherina Ffp2.

GPL: le norme

Proprio per le caratteristiche del gas GPL, le auto con questo tipo di motorizzazione non possono essere parcheggiate oltre il primo piano sotterraneo dei parcheggi interrati e il rifornimento non è self-service.

Il sistema di sicurezza ECE/ONU 67-01 di cui sono dotate le moderne auto a GPL prevede:

  • valvola che chiude ermeticamente la bombola del GPL quando l’automobile è spenta e si trova in sosta, così da evitare fuoriuscite impreviste
  • Sostituzione del serbatoio GPL ogni dieci anni, così da garantirne la sicurezza

In generale, le pompe di rifornimento di carburante (non solo di GPL) andrebbero tenute lontano dai centri abitati.

Non esiste una legge nazionale che imponga una distanza minima tra i distributori di carburante e i centri urbani, a occuparsene sono i piani regolatori regionali e comunali. Le distanze dipendono anche dal tipo di strada.

Il rischio incendi riguarda tutte le alimentazioni auto

Negli ultimi anni si è molto parlato dei rischi di incendio delle auto elettriche, ma è bene ricordare che qualsiasi tipologia di auto è potenzialmente a rischio, anche se le ragioni scatenanti e le modalità degli incendi differiscono a seconda del tipo di motore.

 

Non dimentichiamo, che anche le auto a benzine e diesel sono a rischio incendio, soprattutto a causa di perdite di carburante e surriscaldamento del motore.

La differenza la fanno sempre una buona manutenzione e l’attenzione alle regole di sicurezza.

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