Sulla scorta degli ottimi numeri messi a segno nel 2023, il managment di Arval Italia ha voluto incontrare i media del settore nello scenografico 27esimo piano del Diamante a Milano, sede dell’azionista BNP Paribas, per ribadire il risultato dell’anno appena trascorso e le strategie che hanno permesso di realizzarlo. Che verranno replicati con ancora più forza quest’anno.
“Nel 2024 vogliamo consolidare l’evoluzione del nostro business senza perdere il dinamismo che abbiamo messo in campo fino ad oggi e che ci ha permesso di intercettare i bisogni di mobilità di privati e aziende. Proponendo nuovi prodotti e servizi. Naturalmente vogliamo continuare a far crescere la flotta (ad oggi composta da oltre 260 mila veicoli, ndr), senza però perdere di qualità, curando le competenze. Proseguendo nel nostro discorso di digitalizzazione del business e di cura della sostenibilità. Che vanno di pari passo”, commenta il direttore generale Dario Casiraghi.
Segue l’intervista integrale:
Conti a posto e strategia multimodale
Arval Italia è cresciuta nel 2023 del 6,9%, come il resto del mondo che, per la multinazionale francese, vuol dire 29 paesi per 300.000 clienti e 1,7 milioni di auto gestite. “Il peso dell’Italia sul Gruppo è importante, e siamo tra quelli che sono cresciuti nei più tra i principali mercati, meglio anche di realtà consolidate” – come la Francia, ad esempio – afferma con un malcelato orgoglio Casiraghi.

Una crescita vicinissima, “a quanto promesso un anno fa, quando annunciammo un obiettivo di un +7%” prosegue il manager, che snocciola altri numeri sul noleggio retail, “arrivato a 100.000 unità“, sulle consegne, “sono state 80.000, malgrado i problemi di prodotto” e “il +30% nelle auto bev e il +29% nelle ibride, un inizio per un settore, quelle delle auto elettrificate, a cui noi crediamo molto”.

L’importanza della distribuzione
Casiraghi ha poi voluto sottolineare la forza distributiva di Arval, che presidia tutti i canali. “Abbiamo puntato su una distribuzione multidimensionale, per un pubblico Corporate, il nostro core, che seguiamo con team dedicati per key client, internazionali, etc, ma anche per privati, che raggiungiamo con il nostro sito Arval.it a cui abbiamo aggiunto anche il sito per l’usato autoselect e, restando sul web, con partner, come facile.it, che ci aiutano anche a capire meglio il mercato online. Inoltre abbiamo 7 agenti monomandatari, alcune partnership in essere con banche, assicurazioni e settore automotive, per le quali stiamo facendo diversi test per trovare quelli giusti, lavoriamo con diversi dealer – con cui abbiamo anche aperto sei Arval Store che diventeranno dieci entro la fine dell’anno -, il nostro network che ha anche una accezione distributiva, il sistema di welfare Arval for employee, lanciato ben sette anni fa, e ben sette accordi di white label con importanti Case automobilistiche, quali Byd, MG, Polestar, Mazda, Kia, Volvo e Jaguar Land Rover“, la spiegazione del manager che, proprio su questo punto, a una nostra precisa domanda sull’importanza di questi accordi se la cava con un “peso specifico non marginale“.

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Il welfare interno
Casiraghi ha poi voluto raccontare che l’attenzione alla persona, al cliente, viene rivolta anche internamente. Ad esempio nel corso del 2023 Arval Italia ha lanciato un programma di prevenzione sanitaria che ha interessato più di mille collaboratori. Si tratta di U_ahead, effettuato con la clinica mobile del motomondiale nelle varie sedi della multinazionale francese.

Il valore dei dati
A chiusura dell’incontro, il direttore marketing e digital di Arval Italia Marco Pigozzi ha voluto sottolineare come dietro alle scelte dell’azienda vi sia sempre l’analisi dei dati, “grazie agli oltre 250 mila veicoli connessi della nostra flotta. Che ci permettono anche di erogare una precipua consulenza alle aziende per meglio fargli prendere le loro scelte di flotta, con ben 70 missioni di consulenza fatte lo scorso anno, e a cui permettiamo, con Arval Connect, di farglieli monitorare anche in autonomia“. Consulenza che uno dei pilastri dell’azienda, “non solo per le auto ma anche per soluzioni di mobilità alternative, dal corporate car sharing alle bici, ma anche per alcuni come la manutenzione proattiva o l’home delivery” spiega Pigozzi. Che mette in fila gli altri servizi che Arval Italia eroga per i propri clienti: “da una digital experience completamene integrata al progetto Arval Driving Rewards btoc, in fase, per premiare i guidatori più virtuosi, da Arval Flex, la soluzione di noleggio a medio termine da 0 a 24 mesi, alla proposta di un ecosistema EV che comprende l’offerta completa di tutti i modelli sul mercato, ormai oltre cento, ma anche le soluzioni per le ricariche, sia pubbliche, con energy card, sia per quelle domestiche. Infine ecco Re-lease, il noleggio dell’usato di auto premium e garantite” chiosa il manager.

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