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In Francia possono toglierti la patente anche quando non stai guidando

In Francia possono toglierti la patente anche quando non stai guidando
Per la prima volta nella giurisprudenza francese, viene cancellato il legame tra infrazione e circolazione stradale. Una sanzione tipicamente stradale (la confisca della patente) viene usata come strumento di controllo dell'ordine pubblico generale.

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In Francia se un cittadino viene fermato una seconda volta a consumare sostanze (es. cannabis) a piedi, a casa propria o a una festa – in ogni caso anche mentre non è alla guida – il Prefetto può sospendere la patente in via provvisoria fino a 6 mesi (estendibili a un anno).

Questo basandosi sul semplice verbale delle forze dell’ordine, prima e indipendentemente da qualsiasi decisione del giudice o da una visita medica.

La legge Ripost

È un effetto della legge Ripost (un acronimo che sta per: Risposta immediata ai fenomeni che turbano l’ordine pubblico, la sicurezza e la tranquillità dei cittadini), una stretta repressiva che è intervenuta su diversi aspetti della vita pubblica: dall’uso di fuochi di artificio, ai rave party fino alle corse clandestine di auto.

Viene introdotto il reato generale di guida sotto l’influenza “manifesta” di sostanze (alcol, stupefacenti e ad altre sostanze psicoattive ancora da precisare in un decreto) che compromettono la capacità di attenzione.

Inoltre, il consumo illecito di stupefacenti è ora punibile con una multa di 500 euro (rispetto ai 200 euro precedenti) e con la sospensione della patente di guida o della patente nautica fino a tre anni.

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Questo anche per contrastare l’uso ricreativo del protossido d’azoto (noto come gas esilarante), diventato un’emergenza sanitaria e sociale tra i giovani francesi. È stata vietata la vendita ai privati del gas esilarante e sanzionata pesantemente l’inalazione e l’uso alla guida (il gas provoca una breve ma intensa euforia, distorsioni visive e uditive, senso di distacco dalla realtà, rendendo impossibile concentrarsi sulla strada).

Azione preventiva

In Italia e in altri Paesi europei togliere la patente a chi non guida richiede una serie di passaggi (segnalazioni, accertamenti medici, processi e verifiche sulla tossicodipendenza abituale). Invece, la legge francese ha introdotto un meccanismo molto più drastico e veloce.

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La legge mira a bloccare un potenziale pericolo in nome della tutela immediata della sicurezza pubblica: secondo i dati riportati dal Governo, in Francia, circa il 21% degli incidenti mortali sulle strade (circa 700 all’anno) coinvolge un conducente risultato positivo ai test antidroga. L’uso di droghe al volante riguarda prevalentemente gli uomini (91% dei conducenti positivi) e i giovani: il 58% delle persone coinvolte in questi sinistri ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni.

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