Sono 116 i pedoni investiti e uccisi sulle strade italiane nel primo trimestre del 2026. Altri 4 sono morti i primi giorni di aprile, portando la cifra delle vittime a 120. I dati sono forniti dall’Osservatorio Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), in collaborazione con Sapidata.
I numeri non tengono conto dei feriti gravi che spesso perdono la vita negli ospedali anche a distanza di mesi.
I NUMERI DELLE VITTIME
I pedoni vittime della strada sono 79 maschi e 41 femmine. La metà di loro aveva più di 65 anni. Nel dettaglio, i morti sono stati 47 a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo.
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Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente 58 su 120 (il 48,3%).
Tredici gli episodi di pirateria stradale, con il responsabile fuggito senza prestare soccorso, l’ultimo a Vicenza a fine marzo. Non mancano i casi di pedoni investiti mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.
LE REGIONI
Queste le Regioni con il maggiore numero di incidenti:
- Lombardia: 16 (di cui 1 a Milano)
- Lazio: 13 ( di cui 6 a Roma )
- Piemonte: 12
- Veneto: 12
- Campania: 10
- Toscana: 9
- Liguria: 8
- Puglia: 8
- Emilia Romagna: 7
- Sicilia: 6
- Calabria: 5
- Umbria: 4
- Marche: 3
- Friuli Venezia Giulia: 3
- Abruzzo: 2
- Sardegna: 2
Basilicata, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Molise non hanno registrato vittime.
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La poco invidiabile classifica ricalca, nelle prime due posizioni, quella delle regioni italiane più popolate.
UN CONFRONTO CON GLI ANNI PASSATI
Nel primo trimestre 2026 sono 116 i pedoni che hanno perso la vita sulle strade + 9,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025 quando erano stati 106.
Nel 2024 sono morti 470 pedoni (dati Istati), mentre la stima preliminare Aspas relativa all’ultimo al 2025 si è fermata a 434.
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