25 maggio 2024, gli incentivi auto approdano in Gazzetta Ufficiale. Finalmente, dopo un’attesa protrattasi per quattro mesi, il decreto che dà il la alla campagna ecobonus nella nuova formulazione per il 2024, trova applicazione concreta e potrà sviluppare i propri effetti con la raccolta degli ordini presso le concessionarie.
La dotazione complessiva del fondo ammonta a 950 milioni di euro, accessibili a persone fisiche e giuridiche. Vale sottolineare come siano composto da oltre 330 milioni di euro di incentivi non utilizzati nel 2022, 312 milioni di euro residuati dalla campagna 2023 e, per il 2024, lo stanziamento di fondi ammonti a complessivi 310 milioni di euro.
La ripartizione tra le diverse tipologie di alimentazione è una delle importanti novità rispetto al passato.
NUOVI INCENTIVI AUTO 2024
Il supporto alle auto ibride full e mild, con emissioni di Co2 tra 61 e 135 g/km – ovvero la fascia più richiesta dai consumatori negli ultimi anni – ha una dotazione di 403 milioni di euro; ammonta a 150 milioni di euro la disponibilità di fondi per auto della seconda fascia di emissioni (21-60 g/km, prevalentemente ibride plug-in), mentre le auto elettriche e ibrida plug-in (fascia 0-20 g/km di emissioni) ricevono una dotazione di 240 milioni di euro.
INCENTIVI (POCHI) ANCHE PER L’USATO

Una piccola fetta di incentivi è destinata alle auto usate, 20 milioni di euro. Le condizioni per beneficiare di 2.000 euro di bonus sono: rottamare un’auto Euro 4 o precedente, acquistare un modello con emissioni entro i 160 g/km e dal prezzo entro i 25 mila euro+iva (30.500 euro). Il contributo riconosciuto è di 2.000 euro.
Moto e quadricicli – termici ed elettrici – hanno una dotazione complessiva di 40 milioni di euro. Ai veicoli commerciali vengono destinati 53 milioni di euro, 50 milioni per il NLT.
ISEE SOTTO I 30 MILA EURO E SCONTI DELLE CASE
L’impatto potenziale degli incentivi sull’acquisto di nuove auto, specialmente elettriche, è superiore anche ai 13.500 euro di bonus massimo ascrivibile al contributo statale.
Non mancheranno le iniziative commerciali delle case, a supporto degli incentivi con uno sconto ulteriore o formule finanziarie competitive per Taeg. Ai soggetti il cui Isee è inferiore ai 30 mila euro è riconosciuto un extra di contributo (+25%) rispetto alle fasce ordinarie, tale da arrivare ai 13.500 euro di riduzione del prezzo di listino per un’auto elettrica a fronte della rottamazione di un’auto Euro 0, 1 o 2. Tra le condizioni per aver diritto all’incentivo, vi è la proprietà dell’auto da rottamare da almeno 12 mesi e la proprietà del nuovo veicolo acquistato per almeno 12 mesi, salvo decadere dal bonus ricevuto.
INCENTIVI E PREZZI DI LISTINO
I modelli che rientrano nel perimetro di applicazione degli incentivi, al di là delle emissioni inquinanti, sono quelli con prezzi di listino al massimo di 35.000 euro più iva (se elettriche, mild o full hybrid: prima o terza fascia di incentivo). Una soglia che, applicata l’iva, diventa di 42.700 euro. L’IPT e messa su strada non concorrono al limite di prezzo.
Nel caso dei modelli ibridi plug-in (seconda fascia di incentivazione), il tetto massimo del prezzo di listino dev’essere di 45.000 euro più iva (54.900 euro i.i.).
INCENTIVI PER CONVERSIONE A GPL O METANO
Nel decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale trovano applicazione anche gli incentivi per convertire auto, omologate Euro 4 o successive, a GPL o metano. Il contributo riconosciuto è di 400 euro per conversioni a GPL, di 800 euro per interventi a metano.
L’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, a fronte di rottamazione di un mezzo omologato Euro 4 o precedenti, beneficia di un contributo come da tabella di seguito, differenziato in base alla massa complessiva.

QUANTO VALGONO GLI INCENTIVI CON E SENZA ROTTAMAZIONE
| Fasce di incentivo
(Co2 emessa) |
0-20 g/km | 21-60 g/km | 61-135 g/km |
| Rottamazione Euro 0, 1 o 2 | 11.000 euro | 8.000 euro | 3.000 euro |
| Euro 3 | 10.000 euro | 6.000 euro | 2.000 euro |
| Euro 4 | 9.000 euro | 5.500 euro | 1.500 euro |
| Senza Rottamazione | 6.000 euro | 4.000 euro | 0 euro |
| Isee inferiore a 30.000 euro | |||
| Rott. Euro 0-2 | 13.750 euro | 10.000 euro | |
| Rott. Euro 3 | 12.500 euro | 7.500 euro | |
| Rott. Euro 4 | 11.250 euro | 6.875 euro | |
| Senza Rott. | 7.500 euro | 5.000 euro |
La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, n. 119 del 23 maggio 2024
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