Presentazione al mercato da parte di un player, Eurasia Motor Company, che si rilancia grazie all’entrata nella società della Intergea di Alberto Di Tanno e a una nuova offerta di modelli. Il tutto grazie anche all’apporto di Equilibrium di Roberto Ferrari che ha guidato la presentazione, e che aiuterà l’azienda creata dalla famiglia Daffi (vedi sotto l’intervista al patron Federico) nella sua internazionalizzazione.
“Abbiamo il piacere di inaugurare un primo evento congiunto, testimonianza forte dell’intesa raggiunta. La cessione del 50% delle quote di EMC a Intergea è stata una scelta strategica e opportuna, avvenuta in un momento di grande cambiamento e crescita per Eurasia Motor Co. L’ingresso del Gruppo Intergea ha portato ad un immediato raddoppio della rete di dealer ufficiali per i brand EMC, Foton e GWM, garantendo una maggiore presenza capillare in tutta Italia, con particolare focus su Sud e isole dove la ricerca di nuovi partner è in corso” il commento di Federico Daffi, Presidente di Eurasia Motor Company.
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Intergea entra in Eurasia: la posizione di Alberto Di Tanno
Questa partnership, ricorda Ferrari, porta come “effetto combinato tra i concessionari Intergea e dealer indipendenti, ben 91 punti di vendita di 80 concessionari a proporre la nuova gamma EMC“. Che per l’occasione ristilizza anche il logo.

Intergea è il primo gruppo italiano per auto vendute e terzo per fatturato (a quota 1,5 miliardi); “vendiamo soprattutto auto generaliste, ma abbiamo in portfolio anche le Maserati, e perciò è perfetta anche la nuova offerta che andiamo a fare con le nuove EMC” dice Di Tanno, che sottolinea come il gruppo che presiede è anche il primo per patrimonio netto, “visto che reinvestiamo sempre i guadagni (che nel corso della presentazione ricorda che sono stati “milionari” per concessionari e Case… ndr)”.
E che nel momento in cui si è avvicinato a Eurasia la famiglia Daffi ha avuto un po’ di timore per la sua grandezza ma che, poi, vedendo le 23 collaborazioni con altre società sviluppate in maniera paritaria, si è convinta della bontà dell’operazione. Che punta a vendere 7.000 unità nel primo anno di operatività. Dalle 200/300 di oggi.

“La proposta di mercato è chiara, semplice e accattivante per il consumatore. E io ci metto la faccia per la qualità del prodotto. Chi produce queste auto, ne produce anche per grandi brand. Noi semplicemente le ri-brandizziamo. E lo diciamo tranquillamente. Proponendo auto dal costo da 16 a 20 mila euro per vetture che funzionano, con una percentuale di difettosità in linea con quelle occidentali – lo so perché ho fatto una due diligence per scoprirlo… -, con un buon valore residui. Che permette di avere un usato a 3 anni, quindi piuttosto nuovo, a 10/12 mila euro” sottolinea Di Tanno.
E quindi ancora in garanzia, visto che viene garantita per 5 anni e 100.000 chilometri. “Con in più il fatto che queste auto non vengono rubate. Inoltre ci siamo attrezzati per i ricambi” chiosa Di Tanno. Che spiega come questa mossa sia arrivata anche dopo il naufragio dell’iniziativa assieme ad Autotorino per proporre brand cinesi, “ma quelli con cui abbiamo parlato volevano i loro concessionari e non se n’è fatto più nulla“.
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Intergea entra in Eurasia: dalla “prima” omologazione cinese a un’offensiva di prodotto
Euroasia della famiglia Daffi è stata la prima società nel lontano 2004 a “omologare” un modello cinese. Poi scoprì Tata e i maggiori gruppi automotive cinesi, con cui sta lavorando anche ora per i vari modelli proposti. A partire da quelli brandizzati EMC, prima chiamati Wave. Tutti con motori termici a cui si può abbinare l’alimentazione a Gpl della torinese BRC.
La gamma EMC
La famiglia e la gamma EMC crescono e si completano con un modello di fascia alta, il nuovo EMC Sette, costruito da Livian (gruppo Geely).
La EMC Sette. E’ un veicolo a ruote alte lungo 4535 mm, largo 1845 mm e alto 1725mm con un propulsore 1.5T GDI turbocompresso con trasmissione 7DCT di nuova generazione. Il consumo di carburante si stabilizza sui 7 litri per 100 km “grazie a una tecnologia di risparmio carburante ad alta efficienza” commenta l’homologation & technical manager Matteo Trebbi. Dal punto di vista delle prestazioni, accelera da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi, grazie a un motore che vanta un’elevata coppia disponibile già a bassi giri di 290 NM, e una potenza di 174 cavalli (128 kW).
Come tutti i modelli EMC ricchissima è la dotazione di bordo per l’infotainment (“anche se, ripeto ci metto la faccia, l’interfaccia è ancora in inglese” afferma Di Tanno) e la sicurezza.

EMC Sette sarà disponibile a partire da febbraio, con una versione completa al prezzo Iva inclusa di 24.800 euro su strada.
L’EMC quattro, ex-Wave 2, con il model year 2025 migliora sia in termini di colore sia di infotainment, con l’abilitazione al collegamento con Apple CarPlay e Android Auto. Anch’essa costruita da Livian (gruppo Geely) il Suv di poco più di quattro metri di lunghezza propone un motore 1.5 a benzina da 103 cavalli. Prezzi a partire da 17.700 euro.

La gamma targata EMC si completa con il Sei (ex-Wave 3), un Suv medio proposto con una doppia motorizzazione a Benzina e Turbo Benzina, da 113 e 147 cavalli rispettivamente. Il best seller di EMC viene costruito da Kaiyi, gruppo Chery, e viene messo sul mercato da 20.400 euro.

Con il Tunland V9, la proposta pick-up di Foton raddoppia
Dopo il lancio del Foton Tunland G7, lo scorso febbraio, Eurasia allarga la gamma con il nuovo pick-up Tunland V9. Più grande in altezza e in larghezza del G7, il V9 misura 5617 mm di lunghezza, 2090 mm di larghezza e 1955 mm di altezza ed è spinto da un sistema ibrido composto da un motore diesel Aucan 4F20 di Foton, 2.0 con 160 Cv, con un turbocompressore a geometria variabile BorgWarner e un sistema di iniezione common rail ad alta pressione Bosch, e un generatore da 48V con motore Bosch per una potenza di 159 cavalli e un prezzo di 37.500+iva.

Foton Tunland V9 nel mondo Pick Up si va ad affiancare al Tunland G7 e al Great Wall Steed, che fa dire a Ferrari di “essere gli unici rappresentanti in esclusiva sul mercato italiano della casa con un’icona tra i Pick up, ovvero lo Steed“.

Yudo, la proposta full electric
Infine Eurasia propone anche un veicolo full electric, perfetto per le percorrenze cittadine, ovvero lo Yudo, un suv con 325 chilometri di percorrenza nel misto e 455 in città secondo il ciclo Wltp, al prezzo di partenza di “soli” 24.200 euro.
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