Non sarà la Jaguar GT elettrica a generare i volumi produttivi necessari a saturare gli impianti del marchio in Gran Bretagna. Servirà altro all’industria britannica dell’auto nel suo complesso per arrivare all’obiettivo di una produzione interna di 1,35 milioni di veicoli entro il 2035, partendo da un dato 2025 che si è attestato a poco meno di 740 mila unità.
In quest’ottica, anche, si inseriscono le discussioni in atto tra Jaguar Land Rover e il Gruppo Chery, che fonti beninformate come il Financial Times indicano rivolte a una produzione del gruppo cinese negli stabilimenti di quello inglese. È uno scenario potenziale, tutto in fase di costruzione e non è detto che arriverà a concretizzarsi in una collaborazione. Chery che, ricordiamo, è il gruppo dei marchi Omoda, Jaecoo, Lepas (in arrivo quest’anno), e in Europa ha già rilevato l’impianto produttivo di Nissan in Spagna e lì assemblerà parte della propria offerta di modelli rivolti ai mercati europei.
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JAGUAR GT ELETTRICA
Fin qui il quadro industriale, che fa da cornice al debutto, nei prossimi mesi, della Jaguar GT elettrica. Il modello ha fatto discutere non poco, tanto si distanzia dal corso di stile che negli ultimi 20 anni aveva reso la casa del Giaguaro riconoscibilissima nella propria offerta. Addio linee morbide, avvolgenti, sinuose, per far posto a tagli netti, superfici piatte, spigolosità marcate. Il tutto su un corpo vettura da 5,20 metri, spinto da un powertrain elettrico.
ANCHE IBRIDA?
Quando nel mese di gennaio sono transitati sotto i radar le indiscrezioni di una GT che fosse anche ibrida e non solo elettrica, Jaguar si è affrettata a smentire le voci, sottolinenando come il progetto in arrivo sul mercato nel 2026 sarà elettrico.
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Eppure, le difficoltà registrate da altri costruttori attivi nel segmento luxury con la domanda di auto elettriche – vedi Porsche, Mercedes e Audi, insieme al contesto sfavorevole ai marchi premium europei sul mercato cinese -, suggerirebbero una correzione di rotta sulla strategia. Non per la GT elettrica. Non al momento.
LE CARATTERISTICHE DEL MODELLO IN ARRIVO

Come sarà? A dirlo sono le informazioni che accompagnano le immagini dei muletti, una flotta di 150 vetture impegnata nella fase di sviluppo dei sistemi, la verifica alle temperature estreme, fino ai -40° C, per registrare funzionamento ed eventuali interventi da apportare al progetto. La GT elettrica avrà tre motogeneratori, il cui apporto sulla trazione quattro ruote motrici si avvantaggerà della ripartizione attiva della coppia. In aggiunta, le ruote posteriori sterzanti aiuteranno la dinamica di marcia, a rendere più agile un corpo vettura da ammiraglia, ben oltre i 5 metri come detto.
L’assetto conterà sospensioni con ammortizzatori idraulici, controllati ovviamente per via elettronica come le molle pneumatiche. È la condizione di base per garantire più volti alla vettura: confortevole ammiraglia da lunghe distanze, oppure, sportiveggiante berlina di lusso per avvantaggiarsi degli oltre 1.000 cavalli che metterà a disposizione il powertrain elettrico a 800 volt.
Uno dei particolari più interessanti, in un’ottica di efficienza energetica del sistema elettrico, è il sistema TermosystemAssist che Jaguar ha anticipato sarà presente a bordo. Il calore generato dalle componenti elettriche, che interessa la batteria come anche l’inverter e i motogeneratori, senza dimenticare il caricatore di bordo, verrà impiegato per garantire il comfort ideale a bordo, anche quando fuori ci saranno -10° C. Ci aspettiamo una soluzione che operi a pompa di calore e, in modo del tutto simile, operi lo scambio di calore in estate per produrre la climatizzazione a bordo.
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