Ok, d’accordo. Kia EV3 non è l’unica auto in grado di restituire energia alla rete, perché oggi diverse EV supportano questa tecnologia: banalmente, tutte le altre auto elettriche della gamma Kia, così come altre vetture sulla stessa piattaforma.
Però con questa Kia ho avuto l’occasione di provare cosa significa realmente, visto che non è ancora una tecnologia diffusa nelle città. Prima vi spiego com’è andata.
Leggi Anche: Nuova Kia Stonic, ispirazione EV ma a benzina
COS’È IL V2G?
Parliamo un attimo di cos’è il Vehicle-To-Grid. Abbiamo già avuto modo di testare una tecnologia simile, il Vehicle-To-Load su Hyundai Ioniq 5 e Kia EV6, che condividono la stessa piattaforma, banalmente per caricare laptop o anche macchine del caffè. Il Vehicle-To-Grid sfrutta sempre la ricarica bidirezionale, ma permette alla vettura di restituire energia alla rete, qualcosa ancora molto poco diffuso. Ci sono alcune sperimentazioni, ad esempio a Utrecht nei Paesi Bassi, dove un intero quartiere sta testando questa funzione, ma nel resto d’Europa per diversi motivi non è possibile provarla su larga scala.

Insieme a Spirii, una società danese che si occupa di piattaforme di ricarica, e alla DTU, il “Politecnico di Copenaghen”, abbiamo messo alla prova questa vettura. Abbiamo potuto verificare che effettivamente il sistema è predisposto e funziona, anche se il software Kia ha bloccato il nostro setup per trasmettere energia alla finta rete – è un segno positivo, perché non ha riconosciuto il nostro set up tra gli input esterni sicuri.
Comunque, per un breve istante, come si vede dalle immagini in sovraimpressione, l’auto è riuscita a restituire un po’ di energia alla rete. Può farlo sia in AC, quindi usando la presa domestica, sia in DC, con corrente continua, ed è una tecnologia molto interessante perché sfrutta l’auto elettrica quando non viene usata, e sappiamo ormai che le auto sono parcheggiate per la maggior parte del tempo.

Questo può avvenire sia con la rete domestica, ad esempio in combinazione con impianti fotovoltaici, sia in futuro, in un contesto ideale dove operatori energetici, case automobilistiche e istituzioni collaborassero, e anche banalmente la colonnina potrebbe restituire energia alla rete.
Ripeto, siamo ancora in fase sperimentale, ci sono enormi problematiche normative dietro, per cui in tutta Europa non è possibile testarla appieno, se non in campus universitari. Fatemi sapere cosa ne pensate di questa possibilità di usare l’auto come un enorme power bank urbano, cosa che potrebbe aiutare a ridurre i rischi di blackout in paesi come Italia o Spagna.
Leggi Anche: Il V2G cruciale per l’UE
COME VA LA KIA EV3
Ora parliamo di come si guida. Secondo me è un SUV molto bilanciato, con dimensioni perfette per il mercato italiano. Rispetto a EV6 e EV9, perde due cose principali: non ci sono versioni a doppio motore, quindi la guida non è scattante come nella EV6, e non utilizza l’architettura a 800 volt che permette ricariche ultra rapide; qui ci si attesta intorno ai 120 kW in corrente continua, quindi tempi nella media del segmento. ,
La vettura ha una guida molto confortevole senza risultare eccessivamente morbida o instabile. Il molleggio è tarato per attutire buche e asperità, mentre lo sterzo, seppur con un leggero ritardo, resta piacevole. L’assetto complessivo mi è piaciuto molto.

Un vero plus è l’ottimizzazione dello spazio a bordo. Il tetto rimane dritto anche dietro, si sta molto comodi, e la suddivisione interna degli spazi fa sembrare l’auto molto più grande di quanto sia realmente. La batteria da 82 kWh, nella versione GT Line, permette un’autonomia fino a 602 km, un dato notevole per un’auto di questa fascia di prezzo. La gestione della batteria è ben calibrata e, essendo l’auto più piccola e leggera rispetto ad altri modelli, ha consumi contenuti, circa 16-18 kWh/100 km in autostrada, con una media di 14-15 kWh su percorsi misti.

Per quanto riguarda la tecnologia, la ricarica non è ultra rapida, e come in altre Hyundai e Kia, alcuni avvisi dei sistemi di sicurezza possono risultare troppo sensibili. L’auto dispone comunque di un comparto ADAS completo di seconda generazione, capace di effettuare sorpassi semi-autonomi e di gestire sensori angolo, e in generale tutto funziona bene, anche se alcuni allarmi diventano fastidiosi se troppo invasivi.

Nel complesso, l’auto mi è piaciuta molto: è versatile, adatta come unica vettura per la famiglia, comoda sia in città sia in autostrada, con tanto spazio e autonomia sufficiente per viaggi più lunghi. Capisco perché ha avuto successo in paesi come la Danimarca, e nel suo piccolo sta piacendo anche in Italia, almeno a guardare i dati.
Leggi Anche: I 10 segreti della nuova Kia Sportage
PREZZI E NOLEGGIO
Kia EV3 parte da 35.950 € in versione Air con batteria da 58 kWh, che salgono a circa 38.000 con la batteria più grande.
In allestimento GT-Line della prova arriva a 45.250 €. Il noleggio con Kia Renting al momento propone una Kia EV3 in versione Standard Range, con batteria da 58 kWh a 270 € al mese + IVA per 36 mesi o 30,000 km e anticipo di 6850 €.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.