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La manutenzione è portavoce della qualità del noleggio secondo Arval

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Dati i ritmi di crescita della flotta Arval, il post vendita lavora sull'industrializzazione del servizio, anche grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale.

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Formazione continua, innovazione, digitalizzazione, managerialità sono gli elementi distintivi degli Arval Premium Center e degli Arval Center, che si confermano il fulcro dell’assistenza post-vendita per Arval.

Ne abbiamo parlato con Efrem Bresolin, Direttore Aftermarkt Network di Arval Italia, che spiega come la flotta Arval cresca del 5-6% all’anno: “Abbiamo superato le 280mila unità, si tratta di una flotta evoluta e con sempre più veicoli elettrificati. Abbiamo costruito un modello predittivo con intelligenza artificiale, per anticipare i bisogni del cliente, diminuire i tempi di fermo e aumentare la qualità della rete”.

Una direttrice su cui la Direzione Network di Arval sta lavorando è proprio quella dell’industrializzazione del servizio e della proattività verso il cliente, grazie anche all’aiuto dell’intelligenza artificiale che contribuisce alla definizione di algoritmi che hanno l’obiettivo di prevedere alcune tendenze e quindi di poter anticipare le esigenze del territorio, per poter offrire un servizio sempre più efficiente.

Leggi Anche: Postvendita Arval, una rete “premium”

Sono circa 200 gli Arval Premium Center (strutture multiservice di eccellenza, che offrono servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, carrozzeria, pneumatici, sostituzione e riparazione cristalli, etc.) e da oltre 1.600 gli Arval Center (specialisti nei singoli servizi), veri e propri ambasciatori di Arval sul territorio.

LE LINEE GUIDA DI ARVAL

L’utilizzo delle tecniche più evolute di riparazione non solo riduce i tempi di fermo, ma contribuisce anche a ridurre l’impronta ambientale. L’approccio ESG è infatti uno dei pilastri su cui i centri Arval vengono valutati e certificati da un ente esterno.

Le attuali tendenze automotive su cui i partner della rete di riparazione sono chiamati a lavorare  sono proprio le nuove normative in tema ESG, la transizione energetica, le nuove forme di mobilità complementari all’auto aziendale, i nuovi modi di lavorare.

Quali quindi le linee guida per il Network di Arval? Lavorare sull’industrializzazione delle attività, sul ricorso a infrastrutture e al set up dei processi per una più efficace organizzazione operativa, ma anche sull’implementazione di tecnologie e strumentazioni innovative necessarie per operare su veicoli che richiedono competenze specifiche, come le vetture elettrificate o dotate di strumenti di assistenza alla guida.

Sarà strategico per tutti i centri della rete preferenziale Arval anche lavorare su tecniche di riparazione all’avanguardia e sull’ampliamento della flotta di veicoli sostitutivi, grazie al ricorso al prodotto specifico Arval Car Replacement.

Arval segue con attenzione i programmi formativi della propria rete. Nel corso dell’ultimo anno sono state erogate 156 ore di formazione su diverse macro tematiche, tra cui mercato e managerialità, tool digitali, elettrificazione, competenze tecniche mentre dal 2025 ha aggiunto i corsi per SERMI e per le tecniche di riparazione AIRepair.

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