Poveri, ma belli, 1956
“Dopo la guerra si andava a piedi; la Vespa è stata il primo mezzo di locomozione delle masse, costava poco e quindi era molto diffusa”, ecco perché proprio “non si poteva non darle spazio in quegli anni”. Parola di Dino Risi, che la scelse come mezzo prediletto dai protagonisti della sua trilogia proletaria.

Il regista italiane reclutò la Vespa per Poveri, ma belli (1956), Belle, ma povere (1957) e Cocco di mamma (1957), pellicole che raccontano con leggerezza la vita delle classi popolari della Roma di metà secolo.