Temeraria, sì, perché intraprendente e continua la strada tracciata dalla Revuelto verso l’elettrificazione del marchio. Temeraria anche per le nuove scelte stilistiche, in un certo senso meno estreme se comparate alle ultime Lamborghini uscite, ma comunque innovative. Temeraria perché, sì, la Lamborghini Temerario rinuncia al motore V10 aspirato della sua predecessora, la Huracan, in favore di una nuova formula che promette comunque tanto divertimento.
Lamborghini la definisce un “veicolo elettrificato ad alte prestazioni”, una rivoluzione tecnologica per la storica azienda italiana: unisce un motore V8 biturbo 4.0 litri a tre motori elettrici per una potenza complessiva di 920 CV, 0-100 in 2,7 secondi e velocità massima di 340 km/h, per fare ancora meglio di Huracan e non rimpiangere troppo il vecchio V10.
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UN MOTORE PROGETTATO DA ZERO
Il motore V8 della Lamborghini Temerario è stato progettato interamente da zero, con una configurazione a V di 90 gradi e un albero motore piatto, supportato da due turbocompressori che operano a una pressione massima di 36 psi. I componenti sono in alluminio pressofuso, le bielle in titanio e insieme contribuiscono a mantenere il peso contenuto, mentre il rivestimento in DLC (Diamond-Like Carbon) assicura che il motore possa raggiungere l’incredibile regime di 10.000 giri al minuto.

I tre motori elettrici raffreddati a olio si integrano perfettamente con il V8. Il primo e più potente è posizionato tra il motore e il cambio a doppia frizione a otto rapporti in posizione trasversale, con una potenza di 150 CV e 300 N/m di coppia.

Gli altri due motori sono collocati sull’asse anteriore e alimentano le ruote anteriori, con una potenza di 82 CV ciascuno. Grazie a questa configurazione, la Temerario offre sì la trazione integrale, ma con un’inedita funzione “Drift Mode” che consente di distribuire la coppia alle ruote posteriori in tre livelli di potenza differenti.

Parlando di batteria, la capacità è di 3,8 kWh che, con potenza in AC di 7 kW si ricarica in 30 minuti. La batteria si ricarica anche con la frenata rigenerativa, oppure con il motore V8 in appena 6 minuti. L’auto permette di guidare in elettrico, ma non ci aspettiamo lunghe percorrenze (forse intorno ai 10/15 km). Lamborghini, comunque, non ha ancora rilasciato dati ufficiali di autonomia.
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UN DESIGN IN EVOLUZIONE
Parlando di design, l’anteriore rappresenta un’evoluzione della Huracan uscente, con fari sottili ma larghi, posti agli angoli del cofano e le luci diurne a LED di forma esagonale appena sotto, sui lati del paraurti anteriore. I cerchi sono da 20 e 21 pollici, forgiati o in fibra di carbonio. Dietro, invece, riprende la Revuelto, con i fari esagonali e i tubi di scarico in alto, alla stessa altezza dei gruppi ottici, con un aspetto molto scenografico.

La Lamborghini Temerario, di profilo, appare meno slanciata della Huracan, ma è solo un’illusione: ha una presa d’aria più grande davanti alle ruote posteriori, cosa che migliora la deportanza del 103% rispetto alla Huracan Evo. Inoltre, il pack Alleggerita disponibile nell’edizione di lancio, incrementa la deportanza del 158% rispetto a Huracan Evo, riducendo il peso di 25 kg rispetto alla versione standard, e di ulteriori 2 kg con il Carbon Pack che sfrutta la fibra di carbonio per diffusore posteriore, calotte degli specchietti e prese d’aria laterali.

Sotto la carrozzeria, la Temerario adotta un nuovo telaio leggero, completamente in alluminio, a differenza della struttura mista in alluminio e fibra di carbonio della Huracán. Questa scelta comporta una riduzione del 50% nell’uso dei materiali, l’80% in meno di giunti saldati a caldo e un aumento del 20% della rigidità torsionale, contribuendo a mantenere il peso complessivo sotto controllo.

Dentro, Lamborghini Temerario presenta un abitacolo in stile cockpit, ricco di elementi esagonali. Lo spazio per la testa è aumentato di 3,3 cm rispetto alla Huracán, mentre quello per le gambe è cresciuto fino a 4,5 cm. Lamborghini afferma che anche un giocatore NBA alto 2 metri potrebbe indossare un casco all’interno di questa vettura, senza problemi.

Il cruscotto è dominato da uno schermo verticale touch da 8,4 pollici, mentre il conducente ha a disposizione un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici. Il passeggero, invece, può contare su un display touchscreen leggermente più piccolo da 9,1 pollici.
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