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Let’s Run Together: travel e fleet si incontrano | A Milano il confronto sul futuro della mobilità aziendale

A Let’s Run Together, evento firmato Lab Sumo, fleet e travel manager si sono confrontati su integrazione, sostenibilità ed elettrificazione delle flotte, in una giornata che ha messo al centro dati, scenari UE e nuove responsabilità della mobilità aziendale

IN QUESTO ARTICOLO

Milano è stata ieri il punto di incontro tra due mondi che per anni hanno viaggiato in parallelo e che oggi sono sempre più chiamati a dialogare: travel e fleet management.

Let’s Run Together, l’evento organizzato da LabSumo, ha riunito i professionisti di BT Lounge e Best Mobility in un confronto concreto sul presente e sul futuro della mobilità aziendale, con il contributo di player chiave come Athlon, Fleet Support, Hyundai, Swish, BWH Hotels, Cathay Pacific e Uvet Gbt.

Un appuntamento che, dal punto di vista del mondo flotte, ha offerto una lettura chiara delle sfide che attendono le aziende: transizione energetica, sostenibilità, gestione dei costi e – soprattutto – governo dei dati.

Travel e fleet: si va davvero verso l’integrazione?

Il primo panel, moderato dal vicedirettore Alberto Vita, ha preso le mosse da una ricerca Frost & Sullivan…di dieci anni fa: solo il 22% delle aziende riteneva allora opportuno integrare i dipartimenti di business travel e fleet management e appena una su 20 aveva già un manager unico. Dieci anni dopo, la domanda è ancora aperta.

Roberta Billè, Presidente di GBTA Italia, ha chiarito come oggi il focus si sia spostato dall’integrazione formale alla collaborazione, soprattutto se si guarda al costo reale della mobilità. Non solo biglietti e hotel, ma HR, sicurezza, spese accessorie e utilizzo dei veicoli aziendali. Un approccio che avvicina naturalmente travel e fleet, pur mantenendone le rispettive complessità operative.

A portare il punto di vista del mondo flotte è stato Pietro Teofilatto, Direttore area fisco ed economia di ANIASA, che ha messo in evidenza la profonda evoluzione del ruolo del fleet manager negli ultimi anni.

“Oggi parliamo di professionisti strutturati, che dialogano con l’azienda a 360 gradi e con un ecosistema molto ampio di fornitori di servizi di mobilità”, ha spiegato Teofilatto. “Fleet e travel condividono ormai due obiettivi chiave: contenimento dei costi e riduzione delle emissioni. La sostenibilità è diventata un KPI centrale, sempre più presente nei bilanci aziendali, mentre i dati rappresentano l’elemento abilitante per decisioni consapevoli“.

Non a caso, ANIASA è impegnata in un lavoro di standardizzazione e omologazione dei dati, passaggio necessario per facilitare il dialogo tra fleet e travel manager e supportare strategie comuni su costi ed emissioni.

Il secondo panel: flotte, elettrificazione e nuove regole UE

Il cuore dell’evento, per il pubblico fleet, è stato il secondo panel dedicato al Fleet Management. Oltre al tema dell’integrazione con il travel – su cui è emerso un prudente “ni” – il dibattito ha affrontato la notizia del giorno: la decisione dell’Unione Europea di posticipare dal 2035 al 2040 lo stop ai motori termici, accompagnandola a un sistema articolato di crediti sulle emissioni.

“Noi siamo pronti a qualunque scenario”, ha dichiarato Roberto Pazzini, Head of Fleet & Remarketing Hyundai e Genesis, nel sottolineare come la forza del Gruppo risieda in una gamma completa di motorizzazioni e soluzioni, in grado di adattarsi a un quadro normativo in continua evoluzione.

Sul fronte operativo, Paride Piovan, COO & Regional Director Southern and Central Europe di Swish, ha ribadito come l’elettrificazione delle flotte sia già partita, ma richieda un approccio strutturato: “Soluzioni chiavi in mano, dall’installazione alla gestione delle infrastrutture di ricarica, fino a software per monitorare consumi, utenti e costi”.

Il tema dei dati è stato centrale anche nell’intervento di Barbara Brambilla, Responsabile commerciale Italia Fleet di Fleet Support: “Il software è il cuore della gestione flotte. Grazie all’analisi dei dati e all’AI, le aziende possono ottimizzare le decisioni e ottenere risparmi significativi: in alcuni casi anche di un milione di euro all’anno”.

Costi, noleggio e neutralità tecnologica

Sulle complessità economiche e operative della transizione è intervenuto Federico Di Paola, Presidente di Best Mobility e Fleet Manager presso Engineering Ingegneria Informatica SPA, offrendo una lettura concreta delle difficoltà che oggi affrontano fleet manager e aziende.

“La transizione elettrica è inevitabile, ma non può essere affrontata in modo ideologico”, ha spiegato Di Paola. “Oggi ci scontriamo con criticità ancora aperte: valori residui delle elettriche difficili da prevedere, una rete infrastrutturale non omogenea sul territorio e processi logistici più complessi rispetto all’endotermico. Il rischio è scaricare queste incertezze direttamente sulle aziende”.

Secondo Di Paola, il ruolo del fleet manager diventa quindi strategico: “Serve un approccio pragmatico, basato sui dati e sulla reale operatività delle flotte. Non tutte le mission aziendali sono elettrificabili allo stesso modo e non tutte le aziende hanno le stesse esigenze. La flessibilità – tecnologica e contrattuale – sarà la vera chiave nei prossimi anni”.

Un tema ripreso anche da Alessio Lioia, Responsabile Corporate Customer di Athlon Car Lease Italy, che ha ribadito come “il noleggio rappresenti oggi la soluzione più efficace per accompagnare le aziende nella transizione, riducendo rischi finanziari e garantendo maggiore adattabilità agli scenari normativi e di mercato”.

Dal confronto è emersa una posizione condivisa: sì all’elettrificazione, ma senza imposizioni rigide e con il rispetto del principio di neutralità tecnologica, soprattutto in un contesto in cui fiscalità, infrastrutture e mercato non sono ancora pienamente allineati.

Quando travel e fleet si incontrano, nasce una nuova mobilità aziendale

Let’s Run Together ha dimostrato che travel e fleet si incontrano sempre più spesso, ma che l’integrazione non può essere forzata. La vera sfida è costruire collaborazione, condivisione dei dati e visione strategica, trasformando la mobilità aziendale da centro di costo a centro di eccellenza.

Un messaggio chiaro per il 2026 e oltre: il futuro delle flotte passa dalla capacità di leggere il cambiamento, governarlo e tradurlo in scelte concrete per le aziende.

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