In tema di reali innovazioni tecniche portate su strada e differenziate dalla corrente principale, Mazda ha negli ultimi anni guadagnato un posto di rilievo. Quando tutti i costruttori sposavano la moda dei motori downsized per la riduzione delle cilindrate – al limite dell’essere motori sottodimensionati -, Mazda proponeva cilindrate “strane”, come un millecinque benzina aspirato su un’utilitaria come Mazda2. I risultati? Consumi bassissimi.
Poi, la novità assoluta del motore benzina SkyActiv-X, ad abbinare le caratteristiche della combustione con accensione mediante candela – tipica di un classico motore benzina -, a quelle per compressione, tipica dei diesel. Fronte, quest’ultimo, dove ha proposto un’unità SkyActiv-D da ben 3.3 litri in grado di abbinare alte prestazioni (200 e 249 cavalli), una coppia esagerata (550 Nm) e consumi bassi su un progetto come CX-60.
MAZDA, NUOVO MOTORE NEL 2027
Su queste premesse, c’è attesa per la scoperta delle soluzioni che, nel 2027 e al debutto sulla nuova generazione di Mazda CX-5, arriveranno con il motore benzina SkyActiv-Z. Sarà supportato da una componente elettrica, quindi un ibrido, e svilupperà ulteriormente l’efficienza del processo di combustione già esplorato con il motore SkyActiv-X.

In parallelo ci sarà l’introduzione del primo modello elettrico Mazda realizzato su un’architettura progettata internamente e anticipata da un primissimo rendering che ne mostra l’installazione della batteria intorno a forme da suv. Accanto a questo modello inedito vi sarà un altro progetto elettrico, in arrivo nel 2026, dopo che Mazda ha lanciato la berlina 6e in Italia, con prezzi da 43.850 euro. Una berlina del segmento E (4,92 metri di lunghezza) forte di 479 km di autonomia di marcia e 258 cavalli.
INVESTIMENTI, RIVISTA LA SPESA SULL’ELETTRIFICAZIONE
Proprio sull’elettrificazione, il marchio ha annunciato la riduzione degli investimenti precedentemente indicati in oltre 12 miliardi di euro, per riposizionarsi a poco più di 9 miliardi.
Il contenimento dei costi passerà dal maggior ricorso a collaborazioni con altri marchi giapponesi, come la partnership già in atto con Toyota. Sul fronte della produzione, i modelli elettrici verranno assemblati su linee miste, ovvero, grazie all’automazione nel movimentare i componenti in fabbrica, si assembleranno le elettriche su impianti usati anche per produrre auto termiche. Rispetto alla realizzazione di fabbriche ad hoc per produrre auto elettriche, il risparmio è quantificato nell’85%. Ancora, dallo SkyActiv-Z si prevede un risparmio di costi per i minori componenti impiegati, soprattutto sulle centraline di gestione.
Il progetto di elettrica in arrivo nel 2027 verrà sviluppato con il supporto di Panasonic nella fornitura delle celle, un altro campo, quello delle batterie, sul quale Mazda interverrà per limitare i costi. La strategia rivista di Mazda sugli investimenti è funzionale a “minimizzare i rischi del business e migliorare la sua efficienza. In quanto costruttore giapponese, aumenteremo significativamente le aree di cooperazione per conservare la nostra competitività internazionale”, così il presidente Masahiro Moro.
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