Oggi MG è conosciuta per auto dal buon rapporto qualità-prezzo eccellente, ma con la MG Cyberster vuole rilanciare le sportive elettriche e dimostrare anche tutto quello che può fare.
Una vettura affascinante, potente e tecnologica, adatta a quelle flotte di noleggio a breve termine (o a qualche manager che vuole farsi un regalo) e a chi ama guidare. Il prezzo parte da 63,000 € per la RWD e 68,000 € per la AWD della prova , con gli unici optional dati dalla scelta delle colorazioni esterne e interne.
L’auto è disponibile anche con formule NLT rent & drive a 859 €/mese + IVA, con anticipo di 6,500 € +IVA per 36 mesi o 30,000 km.
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UNA ROADSTER “SPAZIOSA”
La MG Cyberster non è certo una roadster compatta come le sue antenate, né tanto meno leggera (abbiamo una batteria da 77 kWh lordi e 74 netti). Tuttavia, è leggera per essere un’elettrica e questo si nota sopratutto alla guida. Ha anche un cofano molto lungo, tipico di questo tipo di auto perché doveva contenere il motore, mentre in questo caso è puramente design e manca anche di frunk.

Ci sono delle scenografiche portiere elettroniche con apertura a forbice, e ad apertura elettronica è anche la capote in tela, che si può aprire e chiudere fino a una velocità di 50 km/h. La AWD si distingue dalla RWD principalmente per i cerchi da 20 pollici, mentre per il resto le due vetture sono identiche.
L’impostazione è decisamente sportiva e driver-oriented: rispetto ad esempio a una MX-5, c’è molto più spazio, anche per persone alte come me. Il bagagliaio è sorprendentemente ampio per la categoria: si riescono a trasportare comodamente due o tre trolley più qualche borsa.

Gli interni includono quattro display, con il cruscotto al centro, media e navigazione a sinistra, impostazioni a destra e display per MG Pilot e clima sul tunnel centrale. La disposizione è concettualmente interessante, anche se con Android Auto può essere necessario usare lo split screen per una migliore visibilità di Google Maps. La qualità costruttiva è elevata: pochissimi scricchiolii, materiali piacevoli, come il tessuto scamosciato nella parte alta.
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POCHE SCATTANO PIÙ DI LEI
La GT monta due motori elettrici da 510 CV, accelerando 0-100 km/h in 3,1 secondi, regalando un effetto “wow” e dinamismo anche in curva. Specie se si usa la Launch mode nelle modalità Sport o ancora meglio Super Sport, che permette di sfruttare al meglio tutta la coppia di questa vettura.

La MG Cyber mostra alcuni richiami alla sua origine asiatica. Lei è sicuramente sviluppata in Inghilterra ed è stata tarata per i gusti europei, ma l’origine orientale un po’ si percepisce. Per esempio, è un po’ goffa, soprattutto quando si affrontano le curve: le sospensioni sono ammorbidite e lo sterzo non è precisissimo. Cambia quando si disattiva l’ESC: in quel caso diventa più “selvaggia”, rispetto ad altre vetture che mantengono una sorta di controllo di trazione anche con ESC non arrivo. Non è precisissima, ma forse proprio questo è il suo punto di forza: la guida resta molto divertente e l’esperienza complessiva piacevole.
Secondo me, però, è un giusto mix tra piacere di guida e viaggio puro, con pochi fronzoli: il bagagliaio è piccolo, la vettura ospita due persone, come ai vecchi tempi, ma senza rinunciare al comfort.

I sedili, sebbene sportivi, sono comodi e non rigidi; la seduta non è troppo bassa (relativamente al tipo di auto s’intende), probabilmente grazie alla batteria sotto il pavimento, ma comunque abbastanza rialzata per questo tipo di vettura. In città, dove oggi domina il traffico di SUV, ci si sente un po’ piccoli e schiacciati, ma la potenza resta bilanciata.
Mi piace anche che sia intuitiva e pratica, rispetto ad altre MG: i tasti soft touch del clima e lo schermo del clima sono semplici da usare, senza distrarsi troppo. Il cambio di guida è posizionato a destra, mentre la regolazione della frenata rigenerativa è a sinistra, richiamando la sportività con le due palette metalliche, ma con funzioni diverse. Peccato per l’assenza di un finto cambio sequenziale, come in altre elettriche sportive che dimostrano quanto si possa giocare con l’elettrico, ma non è da escludere che arrivi in futuro.

Come sempre in MG, critico alcuni sistemi di sicurezza: suonano spesso, anche per cose banali, come avvicinarsi troppo alla portiera, rendendo l’auto a volte poco pratica. Tuttavia, a parte questo, la vettura mi è piaciuta molto.
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