È online la quarantaduesima edizione di Mobi Mag, il primo tg italiano dedicato al mondo della mobilità, realizzato dalla redazione di Fleet Magazine.
Questo mese parleremo dei (tanti) motivi per i quali l’Italia non è un Paese per ciclisti. Affronteremo anche lo stretto legame che intercorre fra il trattamento dei dati personali e le tecnologie installate a bordo degli ultimi modelli di auto.
Infine, parleremo dei timori che molte nazioni UE hanno verso la presenza sempre più massiccia di veicoli cinesi all’interno del mercato automotive del Vecchio Continente.
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Durante questa nuova edizione di Mobi parleremo dei numeri del mercato auto e del noleggio in Italia. A ottobre sono state immatricolate 139.657 nuove vetture, il 20% in più rispetto allo stesso periodo del 2022.
Una crescita falsata ancora una volta dalle auto-immatricolazioni che, con 6.000 nuove targhe, rappresentano ben il 30% della crescita dell’intero mese.

Stabile invece il noleggio, con il breve termine che rimane sugli stessi livelli di un anno fa, con 1.873 nuove targhe contro le 1.912 di ottobre 2022. Leggermente meglio il noleggio a lungo termine, che con 30.379 immatricolazioni porta a casa un modesto +2,06% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Gli approfondimenti del mese
In Italia si pedala poco, ma si fanno tanti, troppi incidenti. Tra i motivi si possono annoverare una scarsa cultura alla sicurezza la cronica mancanza di piste ciclabili adeguate.
Nel primo approfondimento del mese vi raccontiamo, numeri alla mano, i motivi per i quali il nostro Paese sta diventando un luogo sempre più inospitale per i ciclisti.
Dalla sicurezza sui pedali a quella dei nostri dati personali il passo a volte può essere davvero breve. Nel secondo focus tratteremo dello stretto legame tra la tutela dei nostri dati personali e la tecnologia installata a bordo dei più recenti modelli di auto.
Una problematica, momentaneamente accantonata dal mondo dell’automotive, ma di primaria importanza se si pensa che entro la fine del 2023 il numerosi veicoli connessi, in grado di comunicare fra loro e con altri sistemi tecnologici potrebbe raggiungere la quota di 350 milioni di unità.
Nel terzo e ultimo approfondimento del mese faremo luce sui reali motivi per i quali le auto cinesi vengono vendute in Europa a prezzi così competitivi.
Una presenza, quella dei veicoli prodotti dal Paese del Dragone, sempre più massiccia e che sta creando non poche preoccupazioni tra le nazioni UE, in primis Italia e Francia.
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