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Mobility Journey 2026, nelle Langhe alla ricerca dell’eccellenza

Una due giorni in un territorio che ha impreziosito anche le proposte dei partner dell'evento. Con somma soddisfazione dei Fleet & Mobility Manager di Best Mobility partcipanti

IN QUESTO ARTICOLO

Il consueto raid automobilistico organizzato da LabSumo, Mobility Journey, con la partecipazione dell’associazione Best Mobility, quest’anno è partito da Milano per andare alla caccia delle eccellenze piemontesi nelle Langhe in un viaggio che coniuga cultura e mobilità.
Il tema di quest’anno è “Alla ricerca dell’Eccellenza” una caccia a bordo dei modelli dei partner Hyundai, Mazda, MG Motor e Volkswagen, macinando chilometri e provando su strada le caratteristiche delle vetture.

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Mobility Journey 2026, alla ricerca dell’eccellenza

Eccellenza di cui hanno parlato nel consueto momento di incontro i rappresentanti delle quattro Case di cui sopra, ovvero Roberto Pazzini Sales Director (ad interim) e Fleet & Remarketing Director di Hyundai Italia, Brando Colombo Fleet Sales & Financial Solution Manager di MG Motor, Alberto Esposito Fleet Manager di Mazda Italia, Alberto Cestaro Responsabile Flotte e Usato di Volkswagen Italia (foto sotto), oltre a Dario Peroni, Go To Market manager di Targa Telematics e Pasquale Scognamiglio Head Of Long Term Rental Division di Locauto Group (foto a chiudere).

L’eccellenza ha trovato Casa

L’eccellenza per noi di Hyundai non si ferma solo al prodotto ma a tutto l’ecosistema che l’accompagna durante tutto il suo ciclo di vita. Ecosistema che per il mondo flotte è, se possibile, ancora più importante” il commento di Roberto Pazzini che, naturalmente, sottolinea anche come il suo gruppo, ricordiamo che incarna il Dna coreano, ha ormai una proposta completa, anche e soprattutto nel mondo EV, per privati e per flotte, anche grazie all’arrivo della nuova Ioniq 3 “Hyundai copre con la sua offerta l’80% del mercato elettrico in Italia. Con l’arrivo di Ioniq 3, rafforza la proposta con un veicolo compatto ma con autonomia e spaziosità di segmento superiore”.

L’eccellenza secondo Mazda non poteva non partire dalla Storia del brand, dal territorio dove nacque – quell’Hiroshima teatro del primo scoppio di una bomba atomica della Storia – e dalla peculiarità della sua strategia: “Siamo una società globale ma orgogliosamente stand alone, anche se con diverse partnership. Siamo altrettanto orgogliosamente giapponesi, di Hiroshima, ma con centri di ricerca oltre che in Giappone anche in Europa, in Germania, e negli Stati Uniti. Con una strategia ben chiara, avere il controllo di tutta la nostra produzione. Con un approccio multi-solution guidati dall’ida di dare Joy of driving ai nostri clienti, perseguendo l’Omotenashi, ovvero la tipica ospitalità nipponica. Che cerca di anticipare i bisogni dei nostri ospiti. Questa è per noi l’eccellenza” dice Alberto Esposito.

Dopo due case asiatiche, con una lunga e solida Storia alle spalle, eccone una terza, in un curioso mix di nazionalità tra i costruttori presenti. La “cinese” MG Motor che, oltre alla Storia della capogruppo Saic, mantiene comunque lo spirito britannico del brand; “mantenendo il centro design a Londra, a cui si affianca il centro ingegneristico di Francoforte. Due delle nostre eccellenze assieme alla nostra innovativa tecnologia, tra cui le nostre proposte ibride di avanguardia, le batterie allo stato semi-solido che proporremo non solo sulle elettriche ma anche sulle plug-in e, infine, il nostro auto-pilot già attivo in madrepatria” commenta Brando Colombo, precisando come ritiene eccellente anche il percorso fatto in Italia per conquistare il mercato “siamo partiti con una offerta molto elettrificata ma poi abbiamo saputo subito aggiustare il tiro. Con una scelta motoristica ampia, con tanta tecnologia a bordo a ottimi prezzi. Che abbiamo fatto girare in strada puntando prima sul Breve Termine e ora anche sul Lungo, strutturandoci con un team dedicato”.

E non è un caso che se nella ricerca dell’eccellenza le tra case asiatiche abbiano una forte presenza in Germania, la Casa della Das Auto, Volkswagen. “La Storia e la qualità produttiva conta” mette i puntini sulle “i” Alberto Cestaro, evidenziando come tanti sono i prodotti targati Volkswagen, che hanno fatto la Storia dell’automobile, “prodotti eccellenti come la Golf. Ma anche come quelle che tanto piacciono alle flotte come la nuova Tiguan o la Polo ID, capofila di una nuova gamma di prodotti che unisce le nuove tecnologie e motorizzazioni che i nostri brand storici (vedi anche la Storia dell’ID.Buzz dall’anima Bulli nell’articolo a pagina 26, ndr). Tra cui dopo i plug-in di seconda generazione capaci di una autonomia in solo elettrico di 150 chilometri, lanciamo anche i nostri full hybrid. Su icone senza tempo come la Golf, appunto, ma anche la T-Roc”.

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Servizi d’eccellenza

Come detto anche da Roberto Pazzini l’eccellenza non è solo nel prodotto, ma anche nei servizi e nell’attitudine verso il cliente. Detto, fatto. Pasquale Scognamiglio di Locauto ha raccontato la Storia del brand che rappresenta, e che vuole rilanciare la proposta a Lungo termine, già offerta nel 1984: “Ma non lo vogliamo fare in modo classico, bensì proporre alle aziende una serie di servizi che possono soddisfare tutte le esigenze dei loro dipendenti. Anche con una offerta di welfare a loro dedicata. Per la mobilità aziendale, invece, il Lungo termine si affianca allo storico Breve – con una ottima presenza territoriale, 110 location in aeroporti, stazioni AV e città, affiancate da 6.000 officine, ma, anche internazionale grazie all’alleanza con Enterprise Mobility –. E non solo per le auto bensì anche per i van”. Insomma un One stop shop che toglierebbe tanti al di testa ai fleet manager delle aziende italiane.

Mal di testa che viene anche dalla gestione della privacy aziendale e dei dati dei loro driver. Raccontata da, e qui lo so mi ripeto sempre, da un’eccellenza italiana, quella Targa Telematics esponente di un’industria, quella della telematica, nata proprio in Italia: “Le preoccupazioni sulla privacy azienda le sono un po’ un falso problema, bypassabile facilmente aggregando i dati. E sprigionando un potere che permette di meglio gestire, e costruire, le proprie flotte. Anche senza montare device supplementari. Orami abbiamo oltre 4,5 milioni di asset connessi, oltre 45 marchi auto connessi direttamente. Insomma, l’eccellenza è anche dominare i dati. E noi lo facciamo” chiosa Dario Perone.

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