24 Marzo 2020

Musei dell’auto, le soluzioni per una “visita virtuale”

Le chiusure decise in ossequio alle disposizioni di contenimento della diffusione del coronavirus rinviano le visite dal vivo dopo il 3 aprile. Online e via app è possibile, comunque, esplorare parte dell'offerta di diversi musei dell'automobile, fino a veri e propri tour virtuali

Inutile negarlo, nulla può sostituire il trovarsi fisicamente davanti a un veicolo che rappresenti un pezzo di storia dell’automobile. Non esiste esperienza virtuale in grado di replicare lo stupore del trovarsi davanti una Ferrari 250 GTO, una Lamborghini Miura, una Motorwagen Benz di fine Ottocento.

museo dell'auto

La differenza tra uno sguardo, per quanto dettagliato possa essere, virtuale e una visita dei musei depositari della storia dell’auto è simile a quella che passa tra l’apprezzamento de L’incoronazione di Napoleone su un display e la scoperta dell’opera di David davanti a sé. Rarità da apprezzare dal vivo.

MUSEI DELL’AUTO, IL VIRTUALE IN ATTESA DI UNA VISITA

In tempi di coronavirus e spostamenti limitati allo stretto necessario, il momento vale una visita virtuale, alcuni da scoprire anche dallo smartphone o dal pc, con app e pagine dalle quali vivere un’esperienza magari buona a solleticare la voglia di organizzare una visita vera, quando la pandemia da Sars-Cov-2 sarà alle spalle, un ricordo.

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Pandemia che ha costretto alla chiusura momentanea spazi come quelli approntati da Ferrari, Lamborghini, Pininfarina, Pagani, per dire di alcuni, in Italia. Non mancano le opzioni per programmare le future visite, approfondendo la “preparazione” su quel che si troverà nelle sedi storiche. E affinare la propria cultura motoristica, val bene un click o un touch in punta di smartphone.

museo ferrari 

Alcune tra le soluzioni migliori presenti online spaziano dal Museo dell’Automobile di Torino ai brevi assaggi possibili da Google Street View, come sui Musei Ferrari, quello di Maranello e il Museo Enzo Ferrari di Modena. Se è vero che passeggiare da Street View non è esattamente l’esperienza più appagante, meglio prendere nota delle mostre in corso e di quelle future in arrivo negli spazi espositivi del Cavallino Rampante.

MUSEO DELL’AUTO DI TORINO

Il MAuto di Torino, creazione che risale al 1932, offre una app gratuita dalla quale consultare l’archivio, le schede tecniche dei veicoli, scoprire aneddoti e passare in rassegna immagini dei modelli storici.

FCA HERITAGE

Torino, casa Fiat. E il Gruppo FCA ha tutta una divisione Heritage a curare il patrimonio storico di marchi come Alfa Romeo, Abarth, Lancia, Fiat. Aspettando la riapertura dello spazio FCA Heritage, dal sito fcaheritage.com è possibile, sezione Storie, leggere del passato di Alfa Romeo Giulia GTA 1300 Junior, di Fiat Panda Elettra, delle Fiat Dino coupé e Spider.

Non manca la possibilità, dal sito, di curiosare tra estratti gratuiti dei libretti di uso e manutenzione di alcune auto storiche, dalla sezione Store. 

Ad Arese, è La Macchina del Tempo a narrare la storia Alfa Romeo, nel 2020 a celebrare i 110 anni.
La app per iOS e Android offre una visita guidata del museo, passando in rassegna momenti, vittorie e modelli che hanno contribuito a scrivere oltre un secolo di Biscione nelle corse e nella produzione stradale.

PORSCHE MUSEUM E BMW MUSEUM VIA APP

museo porsche

Accessibile da pc è il Museo Porsche di Stoccarda, con la possibilità di effettuare un vero e proprio tour virtuale. 

Interessante la soluzione proposta da BMW, il cui Museo offre una app per Android e iOS, dalla quale “passeggiare” tra i modelli che hanno fatto la storia della Casa dell’Elica. 

Da Monaco di Baviera a Stoccarda, fronte Mercedes-Benz, per trovare il Museo Daimler, un’esperienza su 130 anni di storia del marchio da vivere sulla pagina web dedicata. Germania, ancora, per la carrellata proposta dallo Stiftung Automuseum Volkswagen, all’indirizzo automuseum-volkswagen.de.

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