Nel noleggio contano di più i contratti o le immatricolazioni? Lo abbiamo chiesto ai noleggiatori intervenuti al Fleet Motor Day 2026.
Il parere dei noleggiatori
I noleggiatori, nel complesso, concordano che i contratti siano più importanti delle immatricolazioni, ma con alcune interessanti sfumature. Dario Casiraghi – Managing Director Arval Italia, sottolinea il fatto che se contratti e registrazioni sono distanti, c’è un problema. Molto netto Marco Girelli – Amministratore Delegato Alphabet Italia: “I contratti contano di più. il nostro lavoro non è prendere auto e poi trovare il cliente cui darle”.
Andrea Pertica – CEO Leasys Italia, sposta l’attenzione sulla flotta circolante: “La solidità viene da quello”. Simile la risposta di Lorenzo Sistino – Presidente, Ceo e co fondatore ItalRent (Gruppo Intergea): “I contratti e i clienti che pagano il canone”. Anche per Luca Cantoni – Founder & Ceo di Horizon Automotive (Facile.it) la risposta sta nei contratti. Per Stefano Forcato – Fleet Director di Volkswagen Financial Services bisogna misurare “I contratti e il tasso di fedeltà”.
Misurano cose diverse
- Le immatricolazioni rappresentano l’acquisto e la messa su strada da parte delle società di noleggio (flotta). Contano per misurare la dimensione del business, la crescita della flotta e il peso del noleggio sul mercato automobilistico complessivo (ad esempio quando scriviamo che il 33,6% dei veicoli immatricolati nel primo trimestre 2026 è a noleggio).
- I contratti rappresentano l’effettivo utilizzo dell’auto da parte del cliente (la locazione vera e propria) contano per la validità legale e la gestione operativa del noleggio. Ogni veicolo deve essere associato a un contratto
Idealmente, a ogni immatricolazione corrisponde un contratto, ma le cose non sono sempre così lineari. Ad esempio, molte società immatricolano veicoli in stock (rent-to-rent) prima ancora di avere un cliente finale, per anticipare la domanda e averli subito disponibili.
Leggi Anche: Cos’è il Rent-to-rent e come funziona
Queste auto risultano immatricolate ma non associate immediatamente a un contratto di noleggio specifico. Esistono anche accordi di Buy-back con i costruttori, che prevedono il riacquisto dell’auto dopo un certo periodo. In questi casi, il noleggiatore immatricola l’auto per far partire subito il ciclo di vita del veicolo e massimizzare il valore residuo.
Esattamente come i concessionari, anche i noleggiatori (che sono i principali clienti delle case auto) possono subire pressioni o ricevere incentivi per immatricolare un certo numero di targhe entro la fine del mese o dell’anno, aiutando il produttore a raggiungere i target di vendita.
Le variabili sono molte: le società di noleggio possono, al contrario, decidere di tenere i veicoli in flotta più a lungo a causa di cali nelle immatricolazioni di nuove auto, disallineando il ritmo delle nuove targhe rispetto al rinnovo dei contratti.
Una non totale corrispondenza fra immatricolazioni e contratti, quindi, è inevitabile. Ma va tenuta sotto controllo perché è una scommessa finanziaria che comporta diversi rischi per la società di noleggio, come l’invecchiamento dello stock e i costi di stoccaggio.
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