I marchi Nissan e Honda resteranno, la loro proprietà sarà, invece, controllata da una nuova entità, una holding che avrà l’intero controllo delle due case automobilistiche. Si delinea con maggiore precisione di contenuti l’integrazione aziendale fondamentale per garantire la sopravvivenza di Nissan e una competitività globale dei due player nipponici dell’auto, in un’industria in profonda trasformazione.
Dopo i colloqui avviati nel marzo del 2024 e approfonditi nel corso dell’estate, due protocolli d’intesa mirati allo sviluppo tecnologico mirato (su elettriche e SDV), il passo al quale lavorerà un apposito comitato per l’integrazione aziendale è una mossa radicale.
NISSAN-HONDA, I TEMPI DELL’INTEGRAZIONE
Nissan e Honda annunciano la firma di un ulteriore protocollo d’intesa, stavolta è il primo passo verso l’integrazione alla quale parteciperà anche Mitsubishi. L’accordo definitivo è previsto entro il giugno del 2025, nel 2026 avverrà il trasferimento delle quote azionarie alla nuova holding partecipata da Honda e Nissan, dopodiché le tempistiche per la quotazione a Tokyo guardano al mese di agosto 2026.
“La giornata odierna segna un momento cruciale poiché iniziamo le discussioni su un’integrazione aziendale che ha il potenziale di dare forma al futuro. Se realizzata, credo che dall’unione dei punti di forza delle due compagnie potremo fornire ai clienti in tutto il mondo – che apprezzano i nostri, rispettivi brand – un valore ineguagliabile“, il commento di Makoto Uchida, presidente e a.d. Nissan. “Insieme, potremo creare per loro un modo unico di godere delle auto che nessuna delle due aziende potrebbe realizzare da sola”.
RISPARMI E SINERGIE IN TUTTE LE AREE
In termini assai pratici, la questione è di sopravvivenza per Nissan. Honda è l’investitore del quale lo scorso novembre si sottolineava l’esigenza, per un impegno di lungo termine.
La holding che controllerà Nissan e Honda produrrà sinergie, quindi risparmi sui costi in varie aree. Si parte dall’integrazione delle piattaforme delle nuove auto, per ridurre i costi, migliorare l’efficienza dei processi di sviluppo e ottenere un’efficienza superiore dagli investimenti da processi produttivi standardizzati.
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L’obiettivo è, chiaramente, l’aumento dei volumi di vendita (Honda e Nissan valgono, insieme, dai numeri del 2024, oltre 9 milioni di veicoli prodotti all’anno) e la contestuale riduzione dei costi per singolo veicolo. Sullo scenario globale dovranno realizzare una complementarietà dell’offerta che spazi su auto termiche, ibride ed elettriche, in mercati cruciali come Giappone, Stati Uniti e Cina.
La collaborazione vedrà un’integrazione maggiore di tutte le attività di ricerca e sviluppo, la produzione conterà linee di assemblaggio condivise e porterà a un riempimento superiore della capacità produttiva degli stabilimenti. Quindi, una diminuzione dei costi fissi.
SOMMARE I PUNTI DI FORZA
“La creazione di un nuovo valore della mobilità, ottenuto mettendo insieme le risorse – comprese le competenze, i talenti, le tecnologie che Honda e Nissan stanno sviluppando da molti anni -, è fondamentale per superare le sfide del cambiamento ambientale affrontato dall’industria dell’auto”, aggiunge Toshihiro Mibe, direttore Honda.
“Honda e Nissan sono due compagnie con punti di forza distinti, siamo ancora nella fase iniziale della nostra analisi e non abbiamo ancora deciso su un’integrazione aziendale”. Le sinergie prodotte dal nuovo soggetto che avrà la proprietà dei marchi Nissan e Honda porteranno a una maggiore competitività sugli acquisti, la riduzione dei costi sulle operazioni di back office e l’ottenimento di economie di scala nelle funzioni Sales Finance.
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