Ogni Alfa Romeo deve avere almeno, dico almeno, due qualità imprescindibili: il design tipicamente “Made in Italy” e una guida sportiva ed appagante che nessun altro modello di pari segmento sia in grado di replicare. La nuova Tonale ha beneficiato di un restyling che ha esaltato ancor di più il piacere di guida, ma ha anche migliorato alcuni dettagli che non avevano convinto fino in fondo i clienti, insomma oggi è più matura rispetto la generazione precedente. Sotto il cofano ci sono tre motori per tutte le esigenze: il gustoso diesel da 1.6 litri e 130 cavalli, il mild-hybrid da 175 cavalli e la versione che abbiamo provato noi, quella plug-in da 270 cavalli con la trazione integrale.
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Leggero facelift
Il frontale mostra un nuovo paraurti con l’immancabile logo Alfa Romeo avvolto nel “cuore del Biscione” che è stato ridisegnato. I più attenti avranno subito notato che la targa anteriore è stata spostata al centro, una novità che chiude il passato e con il caratteristico posizionamento laterale delle Alfa che hanno fatto la storia. Si tratta di un novità dovuta alle nuove normative europee riguardo le omologazioni.

Le misure non sono cambiate, l’auto è sempre lunga 4,53 m ma è più larga di 1 cm grazie all’adozione dei nuovi cerchi in lega da 20 pollici, i più grandi mai montati su una Tonale. Si tratta di una novità che ha migliorato la presenza su strada di quest’Alfa dal carattere sportivo e dallo stile personale. Il lato B non ha subito modifiche, restando uguale alla generazione attuale con due bellissimi scarichi veri che fanno sempre una bella scena.

Più qualità a bordo
Dal punto di vista del layout, l’abitacolo della Tonale non cambia, le novità riguardano solo alcuni dettagli come i nuovi sedili in pella rossa con cuciture a contrasto, che possono anche essere rivestiti in Alcantara bicolore, sempre con cuciture a contrasto. Sono presenti più parti morbide al tatto, sono stati anche migliorati gli assemblaggi che mostrano più cura mentre è tutta nuova l’illuminazione Led di bordo.

Sparisce la leva del cambio a favore di un rotore, mentre la piastra di ricarica wireless introduce una comoda ventola per raffreddare il telefono per non farlo surriscaldare durante l’uso. Buono lo spazio in abitacolo anche se la versione plug-in non ha una capacità di carico da best in class: solo 385 litri di capienza minima che salgono a più di 1.400 litri una volta reclinati i sedili posteriori. Fanno meglio le altre due versioni a listino che hanno un minimo di 500 litri di spazio nel bagagliaio. La strumentazione è digitale con il display da 12,3 pollici posto di fronte al guidatore con il classico “cannocchiale”, mentre il sistema di intrattenimento sfrutta uno schermo da 10,25 pollici, un po’ piccolo rispetto gli altri modelli sul mercato.
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Stessi motori ma più efficienti
La gamma dei motori non è stata stravolta rispetto il passato, quello che gli ingegneri italiani hanno fatto è stato ottimizzarne il funzionamento e l’interazione tra la parte termica e quella elettrica, così da migliorare sia l’erogazione che l’efficienza. Sotto il cofano ci sono tre propulsori: il 1.6 diesel da 130 CV, il 1.5 a benzina mild hybrid da 175 CV e il top di gamma, quello plug-in Q4 da ben 270 cavalli. Quest’ultima motorizzazione sfrutta un motore da 1.3 litri, 4 cilindri che lavora con una batteria da 15,5 kWh e un secondo motore posizionato sull’asse posteriore che va a garantire la trazione integrale mentre il cambio è un automatico a 6 rapporti. La potenza massima di ricarica accettata è di 7,4 kW, questo significa che per fare il pieno di elettroni servono poco più di due ore.
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Come va
L’Alfa Romeo Tonale è il C-Suv che rispetto la concorrenza ha la guida più appagante, è una vera Alfa Romeo, inutile cercare dei difetti per forza, lei è un auto che soddisfa chi siede dietro il volante, punto. Attenzione però, non si tratta di un auto sportiva, è una macchina pensata per le famiglie con il pregio di avere uno sterzo diretto e comunicativo, dettagli che fanno la differenza tra i guidatori più attenti. L’assetto, sempre composto, è ben tarato sia per la città che tra le curve, grazie ad uno schema sospensioni Mcpherson sia all’anteriore che al posteriore.
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Le diverse modalità di guida, selezionabili tramite l’immancabile comando del Dna, conferiscono anime diverse all’auto, soprattutto in Dynamic. In questa configurazione, oltre ad avere lo sterzo più diretto possibile, il motore elettrico posteriore da 128 CV fa molto sentire la sua presenza attraverso una notevole “spinta da dietro”, in questo modo si riescono a chiudere le curve in modo più agile e veloce. Nonostante il peso elevato di oltre 1.800 kg sulla bilancia, la Tonale plug-in è in grado di scattare da 0-100 kmh in 6,6 secondi, anche se quello che mi ha convinto maggiormente è stato il suo equilibrio e la sua facilità di guida. Tra gli aspetti migliorabili c’è sicuramente la rumorosità alle velocità autostradali, causati da tanti fruscii aerodinamici, e la visibilità posteriore che viene limitata dai grandi poggiatesta.

Prezzi ed allestimenti
La versione d’ingresso si chiamerà Tonale e avrà di serie i fari full led, i cerchi in lega da 17 pollici, la strumentazione digitale e lo schermo multimediale da 10,3 pollici con connessione Apple CarPlay e Android Auto wireless. Salendo di allestimento troviamo la Sprint che aggiunge anche i vetri oscurati e i cerchi di 18”, la Ti è invece dotata anche di sedili in pelle (personalizzabili) regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati. Il top di gamma è rappresentato dalla Veloce equipaggiata con fari a matrice Led, pinze freno Brembo rosse e sospensioni elettroniche a doppia valvola.
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La versione di lancio sarà la Milano Cortina 2026, visto che la Tonale sarà l’auto ufficiale dei prossimi Giochi Olimpici in programma ad inizio 2026. Questo allestimento, oltre ai badge dedicati, mostra dettagli di color argento, le pinze freno Brembo con pinze nere lucido, sedili in Alcantara e tante piccole “chicche” che la renderanno facilmente distinguibile rispetto il resto della gamma. Non è stato ancora stato comunicato il listino ufficiale, per questo bisogna aspettare anche un qualche tempo, ma è facile presupporre che i prezzi saranno il linea con il modello attuale che vede le versioni base a a circa 40 mila con la plug-in che arriva a circa 55 mila euro.
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