La nuova Citroën C5 Aircross cambia pelle e filosofia: addio al diesel e spazio a motorizzazioni completamente elettrificate: mild hybrid, poco interessanti in questo contesto, il plug-in da 195 CV e l’elettrica, in questo caso da 231 CV.
Tolta la promo di lancio da 29,000 €, la C5 Aircross parte da circa 33,000 €. L’elettrica parte da poco meno di 38,000 € mentre il plug-in rappresenta l’alto di gamma, con prezzi a partire da 42,990 €.
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COME VA IL PLUG-IN
Il sistema ibrido plug-in è già noto perché condiviso con modelli come Opel Grandland e Peugeot 3008: sotto il cofano troviamo il 1.6 quattro cilindri abbinato a un motore elettrico per una potenza complessiva di 195 CV, gestita dal cambio automatico DCT a sette rapporti. È una trasmissione che, pur risultando talvolta un po’ rumorosa, convince per fluidità e piacevolezza d’uso, soprattutto su un’auto pensata per macinare chilometri e offrire comfort nei tragitti quotidiani e autostradali.

La novità più importante rispetto alla precedente generazione è la batteria, ora molto più capiente, attorno ai 21 kWh. L’autonomia dichiarata raggiunge gli 80–90 chilometri in ciclo misto, con un massimo di 100 in città secondo Citroën. Nella pratica, però, i consumi non sembrano sempre così efficienti: rispetto a Opel Grandland, per esempio, la gestione della batteria appare meno ottimizzata, con un’autonomia che si riduce più velocemente del previsto anche utilizzando la modalità Hybrid, quella pensata per sfruttare al meglio la combinazione tra motore elettrico e termico.

Un limite evidente del sistema è l’assenza della ricarica rapida. Citroën ha puntato su una soluzione fino a 7 kW in corrente alternata (3,7 kW da casa), una scelta sufficiente per chi ricarica in garage o in ufficio, ma che rende meno pratico l’uso in viaggio. Una ricarica veloce da 30–40 kW sarebbe stata ideale: in pochi minuti permetterebbe di recuperare l’80% della batteria, mantenendo attiva la modalità ibrida e sfruttando sempre la massima efficienza del sistema. Alcune concorrenti offrono già questa possibilità, e a mio parere sarebbe stato un valore aggiunto anche per Citroën.

Sul fronte del comfort la C5 Aircross rimane fedele alla sua tradizione. Le nuove sospensioni con tecnologia Advanced Comfort aggiornata ed evoluta (ora il sistema anteriore prevede un funzionamento indipendente relativo ad estensione e compressione dell’ammortizzatore) esaltano l’effetto “tappeto volante” tipico del marchio: l’auto assorbe dossi e buche con grande naturalezza, mantenendo sempre un equilibrio tra morbidezza e stabilità. Non c’è la rigidità che caratterizza altre vetture del gruppo, eppure la guida non diventa mai nauseante: Citroën ha trovato un compromesso difficile da raggiungere, che privilegia la fluidità e rende ogni spostamento piuttosto piacevole.
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DESIGN
Il design riprende alcuni tratti della generazione precedente, ma si evolve in chiave più moderna e squadrata. Le dimensioni crescono e lo spazio interno aumenta, con un abitacolo capace di ospitare comodamente cinque passeggeri e un bagagliaio da oltre 600 litri di partenza.

All’esterno spiccano i nuovi gruppi ottici a tre LED, elemento distintivo della gamma più recente di Citroën, già visto su C3, C3 Aircross e sul restyling di C4, ispirato alla concept car Oli. All’interno si nota una maggiore cura nei dettagli: la plancia è stata ridisegnata con un display centrale finalmente integrato in maniera armoniosa, mentre i sedili, disponibili in più varianti, mantengono l’elevato livello di comodità che da sempre caratterizza il marchio.
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L’ELETTRICO VINCE FACILE
Accanto al plug-in, abbiamo provato anche la versione elettrica in allestimento Business, pensata in particolare per le flotte aziendali. In questo caso il motore sviluppa 213 CV e viene abbinato alla batteria da 73 kWh, per un’autonomia dichiarata di circa 500 chilometri. Nella realtà, con una carica al 76%, il computer di bordo segnalava 322 chilometri residui, anche dopo qualche prova in modalità Sport, che comunque aggiunge poco all’esperienza di guida. Questa versione, chiamata Comfort Range, non è forse la più adatta a chi percorre lunghi viaggi: per questi casi la batteria da 97 kWh e i 680 chilometri promessi risultano più convincenti.

Nonostante ciò, la variante elettrica appare più interessante del plug-in, sia per il prezzo — circa 37.000 euro di partenza contro i 40.500 dell’ibrida ricaricabile — sia per la qualità complessiva della guida. Il silenzio del motore elettrico, unito alla progressività dell’erogazione, esalta ulteriormente le sospensioni Advanced Comfort e rende l’esperienza ancora più rilassante. Inoltre, questa configurazione offre una dotazione più completa: ci sono i sedili ventilati e, soprattutto, la possibilità di gestire la frenata rigenerativa tramite due palette al volante, che permettono di scegliere tre livelli di intensità.

I consumi registrati si attestano intorno ai 20 kWh per 100 km, un dato interessante considerando che la prova non è avvenuta in condizioni costanti ma alternando le varie modalità di guida. In ogni caso, il focus rimane lo stesso: la C5 Aircross è un SUV pensato per il comfort, capace di distinguersi per morbidezza, abitabilità e dotazioni.
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