Che i tradizionalisti storcano pure il naso, i tempi sono cambiati. Avere il “macchinone” non fa più scena da un pezzo, lo status è stato soppiantato dalla praticità. Oggi l’importante è spostarsi e spostarsi in modo pratico ed ecosostenibile.
Il futuro è delle vetture elettriche, ecologiche e che occupano giusto lo spazio strettamente necessario. Esattamente come la XEV Yoyo, il veicolo con cui ho trascorso gli ultimi 7 giorni.
Approfondisci: XEV Yoyo è l’auto elettrica più economica al mondo è stampata in 3D
Lunedì
[ngg_images source=”galleries” container_ids=”453″ display_type=”photocrati-nextgen_pro_horizontal_filmstrip” image_crop=”0″ image_pan=”1″ show_playback_controls=”0″ show_captions=”0″ caption_class=”caption_overlay_bottom” caption_height=”70″ aspect_ratio=”1.5″ width=”100″ width_unit=”%” transition=”fade” transition_speed=”1″ slideshow_speed=”5″ border_size=”0″ border_color=”#ffffff” override_thumbnail_settings=”1″ thumbnail_width=”120″ thumbnail_height=”90″ thumbnail_crop=”1″ ngg_triggers_display=”always” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]
La prima auto stampata in 3D
Di stampa in 3D nell’automotive si parla da anni, ma la Yoyo è la prima a trasformare le parole in fatti. Quella che mi sono trovata di fronte è infatti una vettura che sarà realizzata per la maggior parte tramite produzione additiva.

Processo che, oltre a velocizzare notevolmente i tempi di produzione, consentirà di abbattere il numero delle componenti plastiche e garantirà possibilità di personalizzazione pressochè illimitate. Io, nel frattempo, mi godo il design futuristico scelto dai progettisti del team italiano di XEV – la Yoyo, infatti, è un progetto totalmente Made in Italy, con sede a Torino.