“Il nuovo codice della strada. Più prevenzione e sicurezza“. È questo il titolo dell’incontro organizzato durante la giornata di ieri dal Gruppo Fratelli d’Italia Regione Lombardia presso Palazzo Pirelli.
Un’iniziativa che oltre a FdI è stata fortemente voluta e promossa dall’associazione Altero Matteoli per la Libertà e il Bene comune, dedicata all’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti, scomparso nel dicembre 2017 a causa di un’incidente.
L’appuntamento si è diviso in vari tavoli e dibattiti durante i quali varie autorità istituzionali, esperti e rappresentanti del settore automobilistico si sono confrontati alla vigilia dell’approvazione definitiva in Parlamento della nuove legge del Codice della strada.
Tra le personalità che hanno voluto intervenire durante l’evento, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza e protezione civile e Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano.
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Attilio Fontana lucido sul nuovo Codice della strada: “Se si deve guidare non si può bere”
A pochi minuti dall’inizio dell’evento, Attilio Fontana si è concesso per un breve punto stampa durante il quale ha dato la sua opinione sulle nuove regole presenti nel Codice della strada 2024. “Questo nuovo codice – ha detto il governatore della Regione Lombardia – oltre all’inasprimento di sanzioni laddove più spesso si verifichino violazioni, prevede iniziative con cui dobbiamo insistere per una maggiore sensibilizzazione e cultura del rispetto delle regole, sia per sé stessi che per gli altri”.
Oltre a questo, Fontana ha sottolineato le problematiche relative all’uso dei monopattini elettrici per la sicurezza stradale. Questi mezzi “circolano senza il rispetto di alcuna regola. Oggi purtroppo li troviamo anche su strade extraurbane a velocità sostenute, senza casco, senza il minimo controllo della situazione. Si deve mettere una parola che dia la possibilità di dare delle regole anche a questo genere di mezzi“.

Infine, il governatore lombardo ha voluto sottolineare come “tutti i giorni o quasi ci rendiamo conto come succedano incidenti determinati dalla ridotta attenzione, spesso causata da droghe o alcool. Tutto questo è qualcosa di inaccettabile. Si stava diffondendo già tempo fa l’attenzione dei ragazzi: si usciva in cinque, uno non beveva e guidava. A parte che non bisogna neanche bere troppo in assoluto, ma se poi uno deve guidare allora non deve assolutamente bere“.
L’emergenza degli incidenti a Milano
Durante l’incontro, sono stati più volte nominati i dati preoccupanti relativi alla sicurezza stradale della città di Milano. Secondo le statistiche elaborate da Istat e dall’Automobile Club d’Italia, nel corso del 2023 nel capoluogo lombardo si sono registrati 12.768 incidenti stradali, che hanno provocato 120 decessi e 16.177 feriti.
“Le modifiche introdotte dal nuovo Codice della strada – ha affermato Romano La Russa – vanno nella direzione di garantire una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada grazie all’inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi adotta comportamenti pericolosi alla guida come l’eccesso di velocità, l’uso del telefono cellulare, la guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti“.
L’assessore regionale alla sicurezza ha inoltre sottolineato come queste “misure importanti verranno finalmente applicate anche per chi guida il monopattino. Già nel 2021 il nostro assessorato aveva proposto una modifica di legge al Parlamento per introdurre l’obbligo del casco, della targa e dell’assicurazione. Regole doverose che entreranno in vigore con il nuovo Codice della Strada”.
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Fornire alternative per chi vuole (o deve) spostarsi senza l’auto
Questa serie di regole, che cercano in primis di scoraggiare gli automobilisti dall’assumere comportamenti scorretti, spesso però non trovano una valida sponda per quanto riguarda le infrastrutture e il trasporto pubblico locale.
Spesso le persone non riescono infatti a trovare nei mezzi pubblici una valida alternativa all’auto per spostarsi dentro e fuori città come Milano, specialmente durante le fasce orarie notturne. Nel capoluogo lombardo, dove le linee della metropolitana chiudono a 00:30 durante la settimana e alle 2:00 durante weekend, diventa ad esempio molto difficile per i giovani trovare un’alternativa all’automobile per spostarsi in città. Problema che si aggrava ulteriormente per chi abita fuori da questi grandi certi urbani, costretti a percorrere svariati chilometri a orari improponibili.

Una questione che fortunatamente è stata sollevata durante uno dei tavoli dell’evento da Geronimo La Russa. Pur dando un parere positivo alle nuove norme introdotte dalla revisione del Codice, il presidente di ACI Milano, ha sottolineato l’importanza di affiancare alle restrizioni sull’uso dei mezzi di mobilità leggera un potenziamento del trasporto pubblico nelle città sensibilizzando i sindaci ad intervenire in tal senso.
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