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Car sharing, a Milano resta un solo operatore. Il Comune lancia un nuovo bando

Car sharing, a Milano resta un solo operatore. Il Comune lancia un nuovo bando
Dei tanti servizi di car sharing a flusso libero è rimasto solo Free2move. Palazzo Marino cerca nuovi operatori e azzera i canoni per le auto elettriche.

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Dieci anni fa Milano era la capitale del car sharing. Ora la situazione è drasticamente cambiata, tanto che Palazzo Marino ha dovuto pubblicare un nuovo bando per individuare operatori per il servizio di car sharing in modalità free floating che sostituiscano chi ha abbandonato la città negli ultimi anni.

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Il crollo del car sharing

Negli anni successivi alla pandemia di Covid-19, è stata messa in discussione la sostenibilità a lungo termine del car sharing, a causa dell’aumento dei costi operativi, i frequenti vandalismi e le difficoltà organizzative. Gli operatori hanno ridotto le flotte, abbandonato la città o rivisto drasticamente le modalità di servizio.

Le Fiat 500 rosse Enjoy, probabilmente il simbolo del car sharing milanese, hanno cambiato radicalmente le modalità di noleggio, pagamento e utilizzo per le vetture del car sharing, abbandonando il sistema free floating (che consente di prelevate e lasciare le auto in qualsiasi punto della città).

Leggi Anche: Cambiano le regole di Enjoy, il Car Sharing diventa più complicato

Anche Zity aveva eliminato il sistema per poi abbandonare del tutto la città nel dicembre 2025.
Il servizio di car sharing di E-VAI (controllata dal Gruppo FNM) ha cessato le proprie attività per i privati e i pendolari a Milano da settembre 2026, dopo circa 4 anni di servizio legati al bando comunale del modello station-based (a postazione fissa).

La flotta Share Now e la relativa applicazione sono state completamente assorbite e integrate all’interno dell’ecosistema globale di Free2move, l’ultimo colosso del car sharing free floating a resistere. La proprietà è di Stellantis, che però ha scelto di disinvestire dai servizi di mobilità diretta ed entro fine 2026 venderà  alla holding di investimento tedesca Mutares.

Palazzo Marino tenta il rilancio

Obiettivo del Comune di Milano è rilanciare e riorganizzare il servizio di mobilità condivisa, estendendolo in modo più capillare nelle aree periferiche e nei comuni della prima cintura, e integrando agevolazioni per gli utenti del trasporto pubblico locale (ATM).

Lo stesso intento del Comune di Roma, che si è attivato per  vuole rivedere e aggiornare i suoi servizi di sharing.

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È previsto l’azzeramento del canone di occupazione del suolo pubblico per i veicoli totalmente elettrici, con emissioni inferiori a 20 g/km di CO2, o allestiti per persone con disabilità. Sono previste riduzioni del canone anche per gli operatori che ampliano la copertura fuori dal centro.

Il bando di Palazzo Marino introduce l’obbligo di garantire il servizio 24 ore su 24, tempi certi per la gestione delle segnalazioni e la rimozione dei veicoli in caso di criticità (penali per gli operatori inadempienti) e la piena integrazione con le piattaforme di Mobility as a Service (MaaS) e con i sistemi digitali di monitoraggio del Comune.

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