Il blocco alla circolazione dei diesel Euro 5 in Pianura Padana non scatterà il 1 ottobre 2026: con un decreto legge approvato il 24 settembre il Consiglio dei ministri ha sposta il termine di dodici mesi, al 1 ottobre 2027.
Il provvedimento riguarda ufficialmente solo la Lombardia – nonostante il blocco fosse in programma anche per Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, che però avevano provveduto con decreti regionali al rinvio – e interviene sul decreto legge 121 del 2023, che aveva introdotto le limitazioni in una delle aree più critiche d’Europa per la qualità dell’aria.
La proroga tocca autovetture e veicoli commerciali N1, N2 e N3 a gasolio Euro 5.
PERCHÉ FERMARE LE AUTO DIESEL EURO 5?
Il blocco era stato deciso, appunto, dal governo il 7 settembre 2023 e sarebbe dovuto partire il 1 ottobre 2025 nei comuni sopra i 30mila abitanti. A luglio 2025, con un emendamento al decreto Infrastrutture, sostenuto da Matteo Salvini, l’applicazione era stata ristretta ai comuni sopra i 100mila abitanti e rinviata al 1 ottobre 2026, data ora ulteriormente prorogata.
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Come detto l’effetto del decreto legge di questi giorni riguarda soprattutto la Lombardia, dato che Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna avevano infatti già fissato autonomamente la proroga a ottobre 2027, resa possibile attraverso la messa in campo misure compensative (ad esempio il rinvio dell’accensione dei riscaldamenti).
Le motivazioni del rimando sono da ricollegare alla “straordinaria necessità e urgenza” di evitare ripercussioni sulla mobilità dei cittadini, sulla continuità dei servizi di trasporto e sul sistema economico e produttivo delle aree coinvolte, già pesantemente compromesse dagli aumenti di prezzo dei carburanti.
Anche in questo caso, comunque, Palazzo Chigi prevede misure alternative per ridurre le emissioni, che però non sono ancora state rese note.
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