I candidati per la patente di guida dovranno dimostrare di conoscere le basi del primo soccorso e le manovre di rianimazione cardiopolmonare: lo dice la nuova Direttiva europea sulle patenti di guida.
Leggi Anche: Nuove norme europee sulla patente, cosa cambia
COSA DICE LA DIRETTIVA EUROPEA
Nel programma della prova teorica per tutte le categorie di veicoli, infatti, è previsto che ogni Stato inserisca:
“Regole generali di comportamento del conducente in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente), ivi comprese le regole di comportamento in caso di avvicinamento di un veicolo di emergenza e le azioni da compiere nel luogo in cui è avvenuta una collisione, e le eventuali misure di assistenza agli infortunati, compresi i rudimenti di pronto soccorso, in particolare la rianimazione cardiopolmonare (CPR).”
Il testo della Direttiva UE specifica che “Gli Stati membri possono esonerare il candidato dalle domande relative ai rudimenti di pronto soccorso se questi ha completato una formazione pratica di pronto soccorso certificata, compresa la rianimazione cardiopolmonare (CPR), in un qualsiasi momento prima della prova di capacità e comportamento”.
Se parliamo di guida professionale, la direttiva è ancora più stringente: oltre alla conoscenza delle procedure di primo soccorso, i conducenti di veicoli pesanti e mezzi di trasporto passeggeri dovranno dimostrare, durante l’esame pratico, di saper controllare e utilizzare le dotazioni di sicurezza del veicolo, inclusi kit di primo soccorso, estintori e altre attrezzature di sicurezza.
LA SCUOLA GUIDA INSEGNERÀ IL PRONTO SOCCORSO?
Lo scopo non è “passare l’esame”, ma salvare vite umane: ogni anno, oltre 400 mila europei e circa 60 mila italiani vengono colpiti da arresto cardiaco.
L’intervento tempestivo nei primi minuti è cruciale per salvare vite, non si possono aspettare i soccorsi qualificati, quindi è importante diffondere il più possibile la conoscenza delle manovre salvavita.
In 15 Paesi europei su 34 (ma non in Italia) chi vuole ottenere la patente di guida di categoria B è obbligato a seguire un apposito corso di “supporto di base delle funzioni vitali”.
In Danimarca, dove dal 2006 questo corso è obbligatorio per ottenere la patente, la sopravvivenza all’arresto cardiaco è passata dal 4,5% nel 2005 al 14% nel 2019.
Si attende, quindi , che anche l’Italia si adegui recependo la Direttiva. Nel frattempo, chi volesse frequentare un corso di rianimazione cardiopolmonare (RCP) in Italia può rivolgersi a organizzazioni quali la Croce Rossa Italiana, l’Italian Resuscitation Council (IRC) e privati accreditati che offrono corsi specifici.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
