Il traffico è un problema, da parecchi punti di vista. Incide notevolmente sulla qualità della vita dei cittadini, accresce l’inquinamento cittadino, limita la viabilità e, non ultimo, fa perdere parecchi soldi. Le ore spese fermi agli ingorghi rappresentano una perdita economica che in Italia nel 2025 è equivalsa all’1% del Pil. È quanto emerge dal terzo Report dell’Osservatorio Sunrise del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile Most, presentato a Milano.
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Quanto costa il traffico all’Italia
Il traffico ha un ingente impatto sul Paese, comportando un danno economico e sociale a dir poco rilevante. Le 1,33 miliardi di ore perse in auto comportano una perdita pari a 22 miliardi di euro, ovvero l’1% del Pil. Le cifre sono strabilianti, ma i motivi per i quali il traffico porta a perdere denaro può non essere così evidente.
Il primo fattore da considerare è il tempo. Il report Most stima 1,33 miliardi di ore perse ogni anno a causa della congestione e, considerando che una gran parte degli spostamenti è legata al lavoro, significano ore di produttività perse. Il problema non riguarda soltanto il ritardo del singolo lavoratore. Se un tragitto richiede più tempo del previsto, l’agenda della giornata deve essere riorganizzata e il numero di attività completabili si riduce. Il tempo necessario per svolgere una determinata attività aumenta, mentre la produttività delle risorse impiegate non cresce nella stessa misura.
Il costo per trasporti e logistica
L’impatto diventa ancora più evidente quando lo spostamento non serve a raggiungere un luogo di lavoro, ma rappresenta esso stesso una parte del servizio offerto. È il caso del trasporto merci, della distribuzione e delle attività di consegna, per le quali la puntualità è una componente essenziale dell’organizzazione.
L’Osservatorio Freight Insights realizzato da Most assieme alla Fondazione CSELI, stima un costo di quasi 4,9 miliardi di euro all’anno per il sistema economico nazionale dovuto al traffico. Perdita che si inserisce in un contesta già complesso, con aumenti di tutte le spese vive in costante crescita dal 2019: +30% per il gasolio, +18% per la manodopera e +73% per l’energia elettrica.
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Un peso anche per le flotte aziendali
Il traffico incide anche sull’economia delle flotte aziendali, aumentando il tempo necessario per utilizzare un veicolo senza aumentare il lavoro effettivamente svolto. Ogni veicolo genera all’azienda costi anche quando è fermo (il canone di noleggio è lo stesso, il prezzo della manutenione ordinaria invariata, lo stesso per bollo e assicurazione). A parità di ore di disponibilità, un mezzo che trascorre più tempo negli spostamenti riesce a completare meno attività e il costo sostenuto dall’impresa per ogni intervento aumenta, perché deve essere ripartito su un numero inferiore di operazioni.
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