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Polestar 7, obiettivo C-suv e premium: cosa sappiamo di lei

Polestar 7, obiettivo C-suv e premium: cosa sappiamo di lei
Sarà il modello dell'espansione "verso il basso" dell'offerta Polestar, sempre con un profilo premium e una proposta elettrica. Confermata la produzione, il debutto potrebbe anticipare le tempistiche inizialmente prospettate

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Da un lato arriverà l’ampliamento dell’offerta di prodotto, dall’altro una razionalizzazione tecnica. Polestar ha confermato la produzione del suv premium 7 in Europa, sarà un modello posizionato nel segmento C, pertanto l’attesa è di una soluzione che si collochi nella fascia dei 4,50-4,60 metri di lunghezza. 

Potrebbe candidarsi come una visione strettamente sport utility di quanto già propone, da fastback rialzata da terra, la Polestar 2. Se il “dove” legato alla produzione è noto, non a sufficienza per dire quale sarà lo stabilimento: gli indizi portano nella direzione del nuovo sito Geely in via di realizzazione in Slovacchia. Il brand scorporato da Volvo e parte dell’universo Geely Auto non ha mai deluso nella proposta di design, arrivata al vertice con i progetti Polestar 3, 4 e 5. Quest’ultimo verrà commercializzato nella seconda metà del 2025. 

POLESTAR 7, LO STILE NON DELUDERÀ 

In merito ai tempi per accogliere sul mercato l’elettrica 7, nessuna conferma sull’orizzonte temporale circolato nel recente passato, che indicava nel 2027 l’introduzione del modello. Un orizzonte temporale che pare essere troppo in là per quella che è la rilevanza del segmento C premium. 

“Polestar è nota per il suo design progressivo, ogni modello spicca e ha il proprio fascino. Così sarà per la Polestar 7. È molto emozionante portare il design Polestar in un segmento nuovo, Polestar 7 sarà tutto ciò che i nostri clienti si aspettano, sia in termini di design che di prestazioni”, le parole di Philipp Römers, responsabile dello stile Polestar.

CARATTERISTICHE, PAROLA D’ORDINE: RAZIONALIZZARE

Al di là del linguaggio estetico, la base tecnica porterà il brand verso una razionalizzazione delle architetture usate, in un’ottica di ottimizzazione dei costi. Attualmente, infatti, la gamma Polestar è composta dalla 2 che nasce sulla piattaforma delle Volvo compatte (CMA), poi su architettura SPA2 ha sviluppato la 3, mentre Polestar 4 nasce su base SEA. Quest’ultima, vista la scalabilità e l’applicazione già diffusa in molti marchi del mondo Geely (Polestar e smart in primis) potrebbe essere l’architettura giusta sulla quale proporre il C-suv Polestar 7.

VOLUMI IN CRESCITA E RICAVI PURE (CON I CREDITI CO2)

Con il nuovo suv il marchio dovrà attuare quella crescita dei volumi di vendita stimata a un tasso di crescita del 30% annuo, fino al 2027. Sul fronte finanziario, invece, è stata svelata la portata dell’attività di cessione dei crediti CO2. Intorno a Polestar è sorta un’aggregazione di brand, con smart, Volvo e Mercedes, per condividere le emissioni di CO2 ed evitare il rischio di multe in Europa. Dal 2025, Polestar ha indicato in una somma “da tre cifre in milioni di dollari” (centinaia di milioni di dollari; ndr) gli introiti annui. 

“In futuro Polestar si aspetta un contributo ai ricavi sostanzialmente aumentati dalle vendite dei crediti di CO2. La domanda di questi crediti è attesa in aumento, considerate le difficoltà dei costruttori ‘tradizionali’ nella transizione all’elettrico“, puntualizza una nota a margine dei risultati finanziari 2024.

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