Le pompe bianche, i distributori senza logo e gestiti da imprenditori indipendenti, sono una soluzione per risparmiare un po’ sul rifornimento di carburante avendo prebzzi leggermente più bassi.
Come si trovano? Ci sono diversi modi:
- il sito pompebinache.it;
- App e siti per la navigazione che mostrano i prezzi (come Waze);
- siti specifici (iCarburante o FuelFlash).
Questi sono solo alcuni modi, sotto scendiamo più nel dettaglio.
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Dove trovare le pompe bianche
In linea generale, le pompe bianche si trovano più spesso il location “non centrali”, ma non c’è bisogno di girare intorno alle strade provinciali per trovale, lo si può fare comodamente online e su alcune App.
Per prima cosa, vi consigliamo il sito pompebianche.it, dove è possibile inserire il proprio indirizzo e accedere ad un elenco di tutti i distributori no logo e indipendenti della zona. Il database è costantemente aggiornato e riporta anche prezzi e indice di gradimento degli utenti.
Una via “traversa” è quella di utilizzare piattaforme di navigazione e siti come Waze, ViaMichelin, FuelFlash e iCarburante, disponibili anche comodamente su App: qui sono esposti chiaramente i prezzi dei distributori nelle vicinanze e sarà facile individuare quelli più economici (e solitamente sono proprio pompe bianche).
Esiste poi Fuelio, App dedicata al monitoraggio dei costi del carburante con possibilità di geolocalizzare quelle più economiche e le pompe bianche.
Perché le pompe bianche costano poco?
Il carburante distribuito dai fornitori no logo ha un prezzo mediamente 10 centesimi al litro inferiore rispetto a quello dei grandi marchi del petrolio. La differenza è minima, certo, ma si fa sentire in un pieno.
Il risparmio potrebbe lasciar sottintendere una qualità inferiore del carburante erogato, ma non è così. I prezzi come detto qui sono più bassi non perché sia la benzina in sé a costare meno, ma perché mancano quei costi accessori di cui i grandi distributori devono tener conto: la pubblicità, l’elevato numero di dipendenti ecc.
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