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Porsche rinuncia alla produzione di batterie elettriche

Porsche rinuncia alla produzione di batterie elettriche
Porsche rivede i propri piani di produzione e dice definitivamente addio all’ipotesi di batterie per auto elettriche home made.

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Tra i costruttori più svantaggiati dalla transizione elettrica vi sono quelli specializzati in vetture potenti, veloci e di lusso. Porsche ne è l’ennesima testimonianza. Dopo un tentativo di produrre autonomamente le batterie destinate ai propri veicoli alla spina, la casa tedesca fa un passo indietro e dice definitivamente addio alle batterie nei suoi piani produttivi.

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Niente batterie elettriche per Porsche

Così come riportato dalla testata tedesca Automobilwoche, Porsche annuncia la sospensione della produzione di batterie per auto elettriche nella propria catena di montaggio. La casa ha rescisso i contratti con il fornitore Valmet e con la controllata Cellforce Group. L’amministratore delegato Oliver Blume spiega che la scelta è dettata dall’assenza di “volumi e di mancanza di economie di scala”.

A pesare, in particolar modo, la lenta transizione energetica in Europa e la sempre minor richiesta di vetture di lusso nei mercati asiatici. La controllata Cellforce Group proseguirà tuttavia nelle attività di ricerca e sviluppo, mentre la sede di Weissach continuerà a sviluppare tecnologie per gli accumulatori, la cui produzione sarà però delegata a partner esterni.

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Il cambio di rotta di Porsche

Nel 2021 Porsche aveva costituito la controllata Cellforce Group definendola il “cuore” della propria strategia Bev. Tuttavia, ha commentato il membro del Cda Michael Steiner, “il mercato dei veicoli elettrici a livello mondiale non si è sviluppato come inizialmente previsto. Le condizioni quadro sono cambiate radicalmente e dobbiamo reagire a questa situazione”.

E le sovvenzioni statali arrivata dal governo federale e dal Land Baden-Wuerttemberg non sono bastate a sopperire alle flessioni del mercato. Porsche si vede così costretta a ridimensionare tanto la strategia produttiva quanto la forza lavoro: dei 286 dipendenti attuali, circa due centinaia saranno tagliati nei prossimi mesi.

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