Prezzi della Benzina in Europa: qual è il costo del carburante all’estero?

Quali sono i paesi europei dove la benzina costa meno? Analizziamo prezzi del carburante e stipendi di tutti gli stati del Vecchio Continente, scoprendo come non sempre la ricchezza del sottosuolo sia fondamentale, anzi...

Il prezzo della benzina è uno dei temi ricorrenti del periodo estivo. In agosto è tempo di partenze, molto spesso su strada, ed ecco che l’occhio cade sempre sul costo medio del carburante. In Italia sappiamo bene come ormai da anni un litro di Benzina oscilli tra gli 1,4 e gli 1,7 €, con pericolose sbandature verso i 2 € nei momenti più sfavorevoli.

prezzi benzina Europa

Ma quali sono i prezzi della benzina in Europa? Quanto deve spendere ogni singolo cittadino del nostro continente per fare il pieno alla propria auto? Per saperlo, ci siamo avvalsi di un’interessante analisi realizzata da picodi.com, dalla quale sono tratte tutte le statistiche che riporteremo.

PREZZI BENZINA IN EUROPA: LA TOP 10

Detto questo, andiamo a scoprire i prezzi della benzina in Europa. Nell’indagine  di Picodi sono valutati non solo i paesi “politicamente” europei, cioè quelli che fanno parte dell’Unione, ma anche gli stati che, semplicemente, sono stanziati dal punto di vista geografico nel Vecchio Continente.

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La puntualizzazione è d’obbligo, visto che a comandare la classifica dei paesi dove la benzina costa meno è la Russia. Forte delle sue infinite materie prime, a Mosca il carburante costa solo 45,45 Rubli, ossia l’equivalente di 0,63 €.

Curiosamente, anche l’ultima classificata di questa particolare graduatoria (alla posizione n°42) non è una frequentatrice del parlamento di Bruxelles. Si tratta della Norvegia, fiera delle proprie Corone a tal punto da richiederne ben 16,51 per un litro di benzina. Tradotto in ciò che abbiamo noi nel portafogli, parliamo di 1,70€.

In realtà, non sappiamo quanto questa cosa interessi a gran parte della popolazione norvegese, vista la spaventosa percentuale di auto elettriche presente nel paese scandinavo.

Quali sono quindi i paesi dove il prezzo medio della benzina in Europa è più conveniente? Ecco i primi 10, sulla base del costo del carburante nei primi 6 mesi del 2019:

  1. RUSSIA (0,63€/l)
  2. BIELORUSSIA (0,68€/l)
  3. MOLDAVIA (0,92€/l)
  4. UCRAINA (0,97€/l)
  5. TURCHIA (1,01€/l)
  6. BULGARIA (1,06€/l)
  7. MACEDONIA (1,08€/l)
  8. ANDORRA (1,13€/l)
  9. BOSNIA ERZEGOVINA (1,14€/l)
  10. LITUANIA (1,14€/l)

Ad una prima occhiata è evidente la supremazia dei paesi dell’est europa, con particolare predilezione per quello che una volta era considerato il blocco sovietico. Una zona, come già detto, ricca di petrolio e materie prime in generale, condizione imprescindibile per mantenere bassi i prezzi.

Certo, una classifica di questo tipo non può e non deve tener conto solo del “puro” costo della benzina, ma deve anche considerare quanto carburante è possibile comprare con il reddito medio della nazione di riferimento.

La convenienza, del resto, è una partita che si gioca tra domanda e offerta.

QUANTA BENZINA POSSO ACQUISTARE?

Dando uno sguardo all’infografica interattiva mostrata qualche riga più in alto, è possibile farsi un’idea più precisa dei paesi europei dove la benzina è più economica. Al suo interno infatti sono rappresentati il costo del carburante e lo stipendio medio guadagnato mensilmente dagli abitanti degli stati presi in esame.

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In questo modo, possiamo scoprire alcuni stravolgimenti rispetto alla classifica precedente. La ricchezza del sottosuolo perde infatti il suo valore, a vantaggio di quella di chi il suolo lo calpesta quotidianamente. Al vertice della piramide troviamo la Svizzera, che con un salario medio di 5191 € permetterebbe ai suoi cittadini di acquistare mensilmente circa 3388 litri di benzina (alla modica cifra di 1,36€/l).

auto a benzina

Seguono a ruota il Lussemburgo (3416 € di stipendio medio, 2827 litri di benzina nei serbatoi) e proprio la Norvegia, che risale la china fino al terzo posto con i suoi 1989 litri acquistabili, a fronte di una busta paga di 3379 €.

Facile intuire come la graduatoria sia stravolta in tutti i sensi. I paesi dove la benzina costa poco, in effetti, sono anche quelli dove lo stipendio medio arriva a fatica a superare il 5% rispetto al reddito svizzero. Parliamo di Moldavia (275€ medi per 298 litri), Ucraina (251€ e 258 litri) e soprattutto Albania, dove ad un prezzo della benzina nella norma (1,44 €) corrisponde uno stipendio medio di 314€, utile per comprare solo 218 litri di benzina.

L’ITALIA COME È MESSA?

In media stat virtus, più o meno. L’Italia si attesta all’incirca a metà classifica nel rapporto tra stipendio degli abitanti (1903 €) e prezzo medio della benzina (1,56 €/l), con un risultato di 1219 litri che ci pone al 17° posto, un gradino sopra la Spagna (1126 litri) e uno sotto l’Olanda (1279 litri).

prezzo medio benzina in Italia

Il problema, però, è che il prezzo della Benzina in Italia è il 37° più caro d’Europa, su 42 paesi totali. Sappiamo benissimo quanto le tasse incidano sul costo del carburante in Italia, un tema che meriterebbe un’analisi a parte. Peggio, comunque, da questo punto di vista va a chi possiede un’auto Diesel.

COSTO DELLA BENZINA NEL MONDO

Allargando un po’ di più lo zoom, e coinvolgendo il resto del pianeta nella discussione, possiamo individuare alcune casistiche interessanti. La prima che balza all’occhio è la situazione grottesca del Venezuela, dove un litro di benzina, al momento, costa all’incirca 0,000000002€. Con uno stipendio medio di 26€ (sì, ventisei euro) sarebbe teoricamente possibile comprare 14 miliardi di litri di carburante.

costo benzina nel mondo

Fare benzina, purtroppo, è però l’ultimo dei problemi per gli abitanti del tormentato (politicamente, socialmente ed economicamente) paese sudamericano.

Va maluccio – come prevedibile – anche in Africa, continente dalle riserve pressochè infinite, ma vittima storica di sfruttamenti e soprusi (esterni ed interni) che ne hanno da sempre frenato l’ascesa. Limitandoci ad osservare il rapporto tra salari e prezzo medio della benzina, possiamo vedere come la Nigeria, pur avendo uno dei costi mondiali più bassi per il carburante (0,36€/l), garantisca l’acquisto di solo 501 litri al mesi, a causa di stipendi che si aggirano intorno ai 179€.

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Stanno comunque peggio in Zambia (137 litri), Tagikistan (sconfiniamo in Asia, 131 litri) e in Madagascar, dove è davvero il caso di dare un’occhiata a quali sono le auto che consumano meno, dato che – cedolino mensile alla mano – è possibile comprare 42 litri di benzina.

Dall’altro lato del fiume è netta la supremazia dei paesi del Golfo Persico (chissà come mai…), zona nella quale i prezzi della Benzina battono quelli dell’acqua (0,5 €/l) e gli stipendi, beh, viaggiano sugli stessi binari.

Un buon equilibrio tra produzione propria e media dei salari è quello osservabile in Nord America. USA e Canada sono entrambe abbondantemente sotto l’euro per litro di benzina, e allo stesso tempo permettono un’abbondante scorta di carburante grazie all’ottima remunerazione lavorativa.

In ogni caso, nel planisfero proposto all’interno di questo paragrafo è possibile sbizzarrirsi osservando i prezzi medi della Benzina di tutti i paesi del mondo, ottenuti dal sito globalpetrolprices.com o da altre fonti locali. Gli stipendi medi, invece, fanno sempre riferimento ai dati comunicati dai ministeri competenti di ogni singolo stato.

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