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Audi A3, a trent’anni guarda avanti ed è già Euro 7

Audi A3, a trent’anni guarda avanti ed è già Euro 7
A trent’anni dal debutto, l’Audi A3 rinnova gli interni e introduce il 1.5 mild hybrid da 160 CV già Euro 7, una novità che guarda anche al valore residuo e alle flotte. La nostra prova della Sportback, disponibile da 32.600 euro con il nuovo allestimento Design

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Trent’anni e quattro generazioni separano la prima Audi A3, presentata nel 1996, dal modello di oggi. La compatta che ha portato i quattro anelli in una nuova fascia di mercato è diventata una presenza centrale nella gamma: leader tra le berline compatte premium in Italia, rappresenta circa il 17% delle immatricolazioni italiane del marchio. E il rapporto con le flotte è altrettanto stretto, con una ripartizione delle vendite al 50% tra privati e canali business.

Merito anche di una scelta di motorizzazioni capace di rispondere a esigenze diverse, dai Diesel alle ibride plug-in. In occasione di questo secondo aggiornamento della generazione nata nel 2020, dopo il restyling del 2024, ci siamo però concentrati sulla versione destinata a raccogliere una parte importante delle preferenze: la 1.5 TFSI mild hybrid da 160 CV.

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Con il mild hybrid si punta al valore residuo

Il quattro cilindri turbo a benzina con sistema ibrido a 48 volt guadagna 10 CV rispetto al precedente e mantiene una coppia massima di 250 Nm. La novità più interessante per chi gestisce un parco auto, però, riguarda l’omologazione: il motore è già Euro 7, con circa un anno di anticipo sull’obbligo previsto per tutte le nuove immatricolazioni. È ordinabile, con consegne dall’inizio del 2027.

Un adeguamento che può contribuire a tutelare il valore dell’auto nel tempo. Per le flotte significa considerare, oltre al prezzo d’acquisto e ai consumi, anche le prospettive di rivendita: un valore residuo atteso più elevato riduce la quota di svalutazione da coprire durante il contratto e può quindi favorire il canone di noleggio. Un argomento da valutare anche per chi non sceglie una plug-in.

Su strada: brillante, con un cambio ben accordato

Alla guida, il nuovo 1.5 convince soprattutto per l’equilibrio. Ha una buona grinta, muove con disinvoltura la A3 e permette di affrontare sorpassi e riprese senza dover insistere sull’acceleratore. A valorizzarlo è il cambio S tronic a doppia frizione e sette rapporti, rapido nei passaggi di marcia e fluido quando si procede con tranquillità.

Il carattere dell’auto cambia sensibilmente in base all’assetto. La Sportback S line della prova, con sospensioni sportive ribassate, è agile e precisa nei cambi di direzione, ma sulle imperfezioni dell’asfalto lascia filtrare qualche scossone in più. Una scelta coerente per chi cerca una compatta vivace, da ponderare se nell’utilizzo quotidiano prevalgono pavé e strade sconnesse.

Più accomodante la allstreet, che offre una posizione di guida rialzata e un’altezza da terra superiore di tre centimetri rispetto alla Sportback, grazie al contributo di sospensioni e pneumatici. Sulla Sportback sono inoltre disponibili a pagamento gli ammortizzatori a controllo elettronico, che adattano la risposta alle condizioni della strada e alla modalità di guida selezionata.

Fuori cambia poco, dentro arriva il nuovo corso Audi

L’estetica resta quella introdotta con il restyling del 2024. L’aggiornamento si concentra soprattutto nell’abitacolo, dove la plancia adotta il “palcoscenico digitale” già visto sulle Audi più recenti: un elemento ricurvo orientato verso il guidatore che riunisce il cruscotto digitale da 11,9 pollici e lo schermo del sistema multimediale da 12,8 pollici.

Quest’ultimo cresce nelle dimensioni e convince per definizione e rapidità di risposta al tocco. Restano disponibili Apple CarPlay e Android Auto, mentre la strumentazione presenta le informazioni in modo chiaro, pur risultando un po’ meno personalizzabile rispetto al passato.

Nel complesso, l’ambiente è moderno e ben costruito. Anche chi siede dietro trova spazio sufficiente, mentre il bagagliaio della mild hybrid, con una capacità da 380 a 1.200 litri abbattendo gli schienali, è in linea con la categoria.

Prezzi e allestimento Design: l’accesso parte da 32.600 euro

La gamma Audi A3 Sportback parte da 32.600 euro con il 1.5 TFSI da 116 CV e cambio manuale. Per la mild hybrid da 160 CV con S tronic servono almeno 36.700 euro, che diventano 42.900 euro scegliendo la S line della prova. La allstreet con lo stesso motore parte invece da 40.050 euro.

A ridefinire l’ingresso in gamma è il nuovo allestimento Design, riservato al mercato italiano e disponibile sulla Sportback. Pur proponendo il prezzo d’accesso più basso, punta su dettagli dall’impatto estetico evidente, come i cerchi in lega da 18 pollici e i vetri oscurati. Una formula che può interessare anche le flotte: un’immagine curata, senza dover necessariamente salire agli allestimenti più costosi.

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