Lanciata nel 2011, la Nissan Leaf è stata tra le prime auto elettriche prodotte in serie: il costruttore nipponico ne ha vendute oltre 200,000 in tutto il mondo. Ora il modello ritorna nella sua terza generazione, completamente rivoluzionato e quasi irriconoscibile nella nuova veste che la colloca in un segmento affollatissimo e altamente competitivo, quello dei crossover compatti qui in chiave coupé.
Le consegne della nuova Leaf inizieranno a marzo 2026. Il prezzo partirà da 36,900 € (25,900 con gli incentivi), ma i listini completi saranno comunicati a partire da novembre 2025.
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IL DESIGN FUNZIONA
A mio parere, la nuova Leaf è quanto di più esteticamente interessante Nissan abbia presentato negli ultimi anni. Nonostante le proporzioni da crossover, il design riesce a distinguersi chiaramente dalle tante rivali, soprattutto quelle cinesi più anonime.

Il frontale è pulito, con logo Nissan in rilievo e fari sottili e taglienti. Il posteriore è ancora più originale, con un interessante effetto 3D nei gruppi ottici che ripetono il logo Nissan ma stilizzato: rappresentano un “2” e un “3”, ovvero il significato del nome dell’azienda nipponica. Peccato che queste luci siano riservate agli allestimenti superiori: le versioni base montano fanali più piatti e convenzionali.

Il design è giapponese, ma la produzione avviene nello stabilimento Nissan di Sunderland (Regno Unito), dove vengono assemblati anche i pacchi batteria, costruiti poco distante dalla fabbrica principale. La piattorma invece è la CMF-EV della Scénic E-Tech, ancora frutto dell’Alleanza con Renault.

Parlando di interni, nell’allestimento più ricco provato sono curati e piacevoli, con una bella alternanza di colori e material. C’è anche l’impianto audio Bose con speaker integrati nei poggiatesta.
UN’AUTO COMODA
La Leaf viene presentata da Nissan come la vettura elettrica con autonomia maggiore del suo segmento, 622 km su ciclo WLTP con taglio da 75 kWh (445 con quello da 52). Merito del lavoro fatto sull’aerodinamica, che porta a un consumo medio intorno ai 14 kWh/100 km, almeno in questo primo contatto (va anche detto che raramente siamo andati oltre gli 80 km/h).
Il principale difetto è la rumorosità in abitacolo: il fruscio aerodinamico è evidente anche a velocità extraurbane, probabilmente amplificato dagli specchietti laterali molto grandi. Ma per il resto è comoda e il viaggio godibile, sia per l’autonomia che per l’impianto audio Bose.