La Nissan Qashqai è uno di quei modelli che non ha bisogno di lunghe presentazioni: a parlare per lei ci sono gli oltre 4 milioni di clienti che ne guidano una dal lancio nel 2007. Un auto che deve il suo successo alla sua dotazione e all’ampia scelta di motori che vede nella tecnologia e-Power la sua massima espressione: si guida come un’elettrica ma per ricaricare basta fare il pieno di benzina.

Linee scolpite
Uno degli aspetti più eclatanti della Qashqai è la sua presenza su strada: le forme squadrate, le linee nette e definite ed uno stile simile a quello dei Manga giapponesi, la rendono riconoscibile personale. La parte più caratterizzante è il frontale che mostra una calandra centrale con una trama tridimensione e dei nuovi gruppi ottici sottili che disegnano uno sguardo inconfondibile e massiccio.
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Si tratta di tanti piccoli dettagli la fanno sembrare più grande di quello che è in realtà: l’auto è lunga 4,43 metri, larga 1,84 metri e alta 1,63 metri, anche se l’occhio direbbe tutt’altra cosa. Buona la capacità di carico con il bagagliaio che garantisce una capienza che varia dai 504 a 1.440 litri, abbattendo le sedute posteriori.
Abitacolo semplice ma completo
Salito a bordo vengo accolto in un ambiente realizzato con materiali di qualità, e dal layout semplice e lineare. Non si vedono soluzioni estetiche rivoluzionarie, tutto è al posto giusto ma un po’ di intraprendenza stilistica come si vede da fuori non sarebbe guastata. La strumentazione digitale da 12 pollici al servizio del guidatore è di chiara lettura, anche le grafiche non sono delle più moderne e fantasiose.
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Stesso discorso per il sistema di intrattenimento che sfrutta uno schermo da più di 12 pollici, schermo con cui ho dovuto un po’ “litigare” per collegare lo smartphone tramite Apple Car Play senza fili. Nel complesso la sensazione di qualità percepita è alta, credo però che uno stile più ricercato e un posizionamento migliore di alcuni controlli, vedi quelli sotto lo schermo, avrebbero migliorato ulteriormente un abitacolo di sostanza. Sono presenti prese USB per la ricarica sia davanti che dietro, e c’è anche la piastra wireless sotto lo schermo centrale, manca però un porta oggetti sul tunnel centrale.

Il sistema e-Power
Dopo i primi giorni al volante della Qashqai ho voluto capire meglio il funzionamento della motorizzazione e-Power, che lavora davvero in maniera egregia. Sotto il cofano trova spazio un motore 1.5 turbo benzina da 158 CV, motore che non è collegato all’asse di trazione e che lavora con un propulsore elettrico per una potenza complessiva di 190 CV e 330 Nm di coppia massima.
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Il funzionamento del sistema è unico nel suo genere: è infatti la parte termica a fornire energia all’inverter che poi la trasferisce verso la batteria e/o al motore elettrico. In questo modo si hanno i benefici della guida in elettrico, senza l’incombenza della ricarica che viene sostituita da un banale pieno di benzina. Insomma, siamo di fronte ad un motore a scoppio al servizio di uno elettrico per una esperienza di guida diversa.
Come va
Ho avuto modo di guidare la Qashqai soprattutto nel traffico milanese, situazione in cui mi ha convinto sotto tanti punti di vista. Lo sterzo morbido e ben calibrato, con il reparto sospensivo che asseconda egregiamente la strada nonostante i grandi cerchi in lega da 20 pollici. La guida “elettrica” della Qashqai è ideale per l’uso in ambito urbano: è silenziosa, reattiva e anche parsimoniosa. Le dimensioni compatte e un buon angolo di sterzo, rendono questa Nissan agile nel traffico e facile da guidare. Migliorabile è invece la visibilità posteriore soprattutto in fase di parcheggio: in questa situazione è fondamentale l’aiuto il sistema di telecamere Around View Monitor (novità ed optional) capace di “rendere invisibile” il cofano anteriore per semplificare le manovre più strette e la guida in fuoristrada.
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Non mancano diverse modalità di guida anche se personalmente credo che l’acquirente di Qashqai non sia interessato a guidare in “Sport” anzi, ritengo più utili le modalità dedicate ai fondi con bassa aderenza che aiutare nei mesi invernali, ad esempio. Le sedute posteriori fanno stare comodi i passeggeri, sia con le spalle che con la testa, peccato che siede al centro sia un po’ sacrificato per colpa di un tunnel centrale pronunciato e delle bocchette di aerazione che tolgono spazio alle gambe. Temevo che in autostrada i consumi potessero alzarsi significativamente ma, per fortuna, le cose non sono andate come preventivato. Anche a velocità di codice questa Nissan non è così assetata: si viaggia attorno a 15-16 km ogni litro di carburante a 130 km/h, un risultato che rende la Qashqai e-Power adatta a chi macina tanti chilometri l’anno. Sulle strade extraurbane, viaggiando a 90-100km/h si raggiungono facilmente i 20 km/l. Non manca la suite completa di ADAS tra cui cruise control adattivo, frenata d’emergenza, monitoraggio della stanchezza, mantenimento attivo della corsia e riconoscimento dei segnali stradali.

Quanto costa
La Qashqai e-Power ci ha quindi convinto? Sì, questo modello e questa motorizzazione sono una sicurezza. Dotazione completa, qualità costruttiva di alto livello, consumi bassi e un prezzo corretto per quello che viene offerto. Il listino attacca con la versione mild-hybrid da 140 CV ad un prezzo di circa 32 mila euro, per guidare la e-Power in allestimento N-Design ne servono poco più di 42 mila (come quella della nostra prova), con questa motorizzazione che parte da poco meno di 38 mila. La gamma si completa con il motore mild-hybrid da 158 cavalli con trazione integrale che ha un costo d’acquisto di circa 35 mila euro.
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